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Non basta un video per mostrare la bellezza, la grande partecipazione e le grandi emozioni del nostro Pomeriggio da Fiaba.
Grazie di cuore a tutte le persone che sono intervenute e ai tanti bambini che hanno animato con la loro gioia, il nostro pomeriggio.
Grande successo delle bancarelle dei libri dismessi, una bellissima iniziativa che onora la lunga vita dei libri; i vecchi libri, anche quando hanno le pagine ingiallite e un pò rovinate, continuano a raccontare le loro preziose storie!
Molto apprezzata la lettura animata di Barbara Mini e Alessio Savoldi con Broccoli e Budini.
E molto apprezzata, emozionante e anche commovente, la premizione dei vincitori, anzi delle vincitrici del Concorso Paese da Fiaba.
Grazie al nostro sindaco Zuliani Albino che ha personalmente premiato le, emozionatissime vincitrici, grazie alla mitica Gabriella Alati che, oltre a far parte della giuria, ha magistralmente condotto l’evento, grazie a Mariachiara Aguzzi consigliere comunale che non ha potuto essere presente ma sappiamo che era con noi con il cuore, grazie a Flavia De Togni per il suo instancabile lavoro di preparazione, grazie alle mie fantastiche compagne di viaggio, che hanno condiviso con me il compito difficilissimo di scegliere le fiabe, Elena Stefania Pietra, Laura Valente, Gabriella Alati, @simonetta Bettinazzi.
E grazie, davvero a tutti i partecipanti al nostro concorso che ci avete dato il privilegio di leggere le vostre storie. Non è stato facile scegliere fra tante fiabe belle e ben scritte. Non smettete mai di raccontare le storie che avete nel cuore
Ed ora, ecco le vincitrici della 5^ edizione del Concorso Paese da Fiaba

1^ classificata UNDER 18, ormai una affezionata e bravissima vincitrice del nostro concorso
CHIARA ORIO con la fiaba IL POPOLO DELLE PAROLE

1 classifica AUTORI
SIMONA PLATE’ con la fiaba BRUZZETTA DEL FANGO
2^ classificata AUTORI
FIORELLA BONSI con la fiaba NINA
3^ classificata AUTORI
ROSSANA MAZZA con la fiaba IL MONDO DI LA’

infine una menzione speciale per la fiaba
BABY DO scritta da SIMONA PLATE’ che festeggia un fantastico BIS!

Ma la magia, non si ferma qui… il viaggio nelle fiabe, continua!

In Britannia il Sambuco aveva forti associazioni con la stregoneria e la trasformazione. Le streghe si trasformavano volentieri in sambuchi, una metamorfosi che sembrava aumentasse il loro potere.

Una leggenda narra di una strega-sambuco che trasformò un re danese e i suoi soldati, in pietre, per aver osato sfidarla. Queste pietre, le Rollright stones si possono ammirare ancora oggi nell’Oxfordshire.

Secondo altre tradizioni invece, il sambuco ha la proprietà di proteggere contro la magia nera e tenere un ramoscello di questa pianta, la notte di San Giovanni – notte di magie – protegge dagli incantesimi.

Ma è importante sapere che chiunque voglia avere l’aiuto dal sambuco, deve essere pronto a rinunciare a qualcosa: il suo messaggio è che sacrificare qualcosa di sé, vuol dire donare, senza aspettare nulla in cambio. Solo così, il Divino troverà posto per noi.

Nelle nostre fiabe, il sambuco è simbolo di saggezza e magia. Se il tuo cuore è libero dalla paura, incontrarlo sul tuo cammino è sempre un privilegio…

Spiriti della natura – J.Matthews – W. Worthington

Il 21 giugno  ha avuto  inizio il solstizio d’estate,  il giorno più lungo dell’anno, in cui il sole raggiunge la sua altezza massima sull’orizzonte: segna l’inizio dell’estate, la lunga stagione calda,  ma in realtà è proprio in questo giorno che  il sole inizia la lenta discesa che ci accompagnerà al solstizio d’inverno.

I giorni dal 21 fino al 24 Giugno sono giorni magici.

Fin dall’antichità – e ancora oggi –  i giorni del solstizio d’estate sono festeggiati, e onorati con riti pagani e religiosi, a seconda dei popoli, per scacciare i cattivi incantesimi,   i sentimenti negativi, assicurarsi un buon raccolto, e anni fecondi e ricchi di  prosperità.

In questi giorni le erbe, i corsi d’acqua e il fuoco hanno poteri prodigiosi, curativi e di preveggenza. La notte del 23 giugno –  la vigilia di San Giovanni –  è la notte più corta dell’anno ed è proprio  in questa notte che bisogna raccogliere le erbe del Santo – iperico, malva, mentuccia, ruta –  e accendere i  fuochi che allontano le tenebre e gli spiriti cattivi.

E’ la notte delle streghe, che si incontrano attorno ai millenari alberi di noci per fare nuovi incantesimi,  e nelle campagne potreste facilmente incontrare le fate e gli gnomi: ma fate attenzione sul sentiero perché in questa notte potreste calpestare un’erba invisibile, chiamata Erba dello smarrimento,  che vi farebbe immediatamente perdere la strada di casa; e non addormentatevi  sulla morbida erica perché le fate potrebbero rapirvi e portarvi nel loro mondo fatato.

E’ la notte in cui può succedere che le mucche non riescano a fare il latte, o che il latte non diventi burro, forse perché una strega – sotto forma di lepre –   le ha  munte prima del tramonto.

E’ la notte in cui potreste trovare un cappellino rosso a punta appoggiato ad un albero e non potreste resistere alla tentazione di prenderlo… poveri voi, è un incantesimo degli elfi, il piccolo popolo burlone:  vi trovereste in una delle loro feste e sareste obbligati a ballare con loro per giorni interi. Si racconta che un giovane contadino,  che viveva vicino al bosco,  sia tornato a casa dopo una settimana e senza scarpe perché si erano distrutte dal gran ballo.

Ma questa è anche  la notte dei desideri, in cui ci si può connettere profondamente alla nostra Madre, la Natura,  e renderle omaggio, ringraziandola, per i suoi doni e poi, chiudere gli occhi  e lasciare andare all’universo i nostri desideri più profondi perché, questa notte, l’universo farà di tutto per esaudirli.

Volete provare? Buone magie…

Prendete un bosco incantato, uno vero però, una fata di oltre 400 anni, piccole creature magiche e colorate, un gruppo di viaggiatori in cerca di emozioni.

Aggiungete un pizzico di profumo di umido e verde – ne basta poco, è intenso e meraviglioso – una manciata di aghi di pino e una spolverata di creatività e fantasia. Mescolate, appoggiandovi al tronco di un antico castagno, e aspirate a lungo, la sua linfa vitale. E restate in ascolto…

Perché scrivere fiabe è un viaggio, che fai all’interno di te stesso, a scoprire le tue profondità. a ritrovare le parole che sono custodite da tanto tempo nella tua anima e aspettano solo di essere svelate.

Un laboratorio di scrittura, itinerante, nei sentieri del bosco, accompagnati dai messaggi antichi delle fiabe, per liberare le parole e scrivere la fiaba che hai nel cuore.

Quando? Due date: sabato 4 luglio ore 10.00 – 16.00

oppure, sabato 25 luglio ore 10.00 – 16.00

Dove? A casa di una Fata : Catena Rossa alla porta delle Fate.

Una giornata a contatto con la meravigliosa natura e la magia del Bosco. Lavoreremo rispettando le distanze di sicurezza, ma gli alberi non chiedono altro che di essere abbracciati, per donare la loro meravigliosa energia.

Puoi portare un pranzo al sacco o scegliere il pranzo da asporto che viene fornito dalla vicina pizzeria.

Il costo totale è di 80,00 euro escluso il pranzo.

Per informazioni e prenotazioni scrivi a fiabeincostruzione@gmail.com, o chiama al 3496501558

Un nuovo, meraviglioso viaggio ha inizio…

Sei così giovane. Ancora non conosci la ricchezza della memoria. Devi camminare ancora a lungo.

Ma un giorno farai di tutto per tenere legati a te gli infiniti ricordi, fatti di attimi, volti, antiche parole. Quando comincerai a ricordare chi eri, userai l’erba umida del mattino, la fragranza delle spighe dorate, gli steli fragili dei primi fiori, per tenere insieme i tuoi ricordi.

E potrai continuare il tuo cammino, con le immagini della tua vita, che ti svolazzano intorno come un prezioso mantello. E quando sarai davanti a me, le streghe cattive, che difendono la mia anima, si apriranno per farti passare e non assaggerai le loro terribili spine.

Solo così potrai entrare, per continuare il tuo nuovo viaggio, e ricordare, ancora…

Nell’antichità, gli alberi e gli uomini erano fratelli, e gli alberi erano venerati e protetti, perché magici portali del mondo sotterraneo.

Lì erano custodite le parole sacre che hanno iniziato il mondo e lì riposano ancora, accolte fra le immense radici, in attesa che qualcuno, sfidi l’ignoto per svelarle.

Alberi millenari sono, ancora, silenziosi guardiani, antichi portali, sempre nascosti all’occhio umano. Ma, ora, è giunto il tempo per l’ uomo di ricordare…

Elementi di portfolio