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Alcuni sono Guardiani. Altri sono Maestri. Altri ancora sono Protettori. Tutti sono Custodi della vita del nostro mondo.

Sono amorevoli, gentili, immensi e umili. Amano gli abbracci.

Chiedono solo di essere ascoltati…

Il vecchio larice era lì da almeno 800 anni. Aveva visto crescere i suoi figli attorno alle sue immense radici, e altri li aveva donati al vento nervoso che arriva dai monti Sacri, perchè andassero per il mondo.

Aveva visto crescere il bosco attorno a sè, aveva superato le improvvise tempeste, sopportato il dolore quando l’uomo aveva tentato di tagliare il suo tronco. Aveva pianto i suoi fratelli, che erano caduti, troppo giovani e troppo fragili per resistere.

Era il guardiano. Conosceva ogni segreto del bosco e ogni debolezza dell’uomo. Si raccontava che i giovani del villaggio andassero alle sue radici per trovare la forza e la fiducia in sè stessi, prima di una prova, prima di una battaglia, prima di affrontare l’amore.

Lui li ascoltava con i suoi occhi saggi e poi iniziava a raccontare le storie millenarie di ogni uomo, e insegnava loro come vincere la paura.

Ma ormai più nessuno andava dal vecchio larice saggio a cercare consigli, perché l’uomo era troppo orgoglioso per parlare con gli alberi. Troppo sciocco per ricordarsi che era stato umile.

Ma tu, che hai iniziato il tuo viaggio, da poco, o da sempre, e sei alla ricerca di Risposte, lo puoi cercare nel grande bosco, e quando lo troverai, potrai chiedergli, con gentilezza di mostrarti il suo volto. I vecchi alberi amano la buona educazione.

E lui, te lo mostrerà, un po’ sorpreso, perché da tanto tempo nessuno gli ha più rivolto la parola. Ma se sarai fortunato, davvero fortunato, ti racconterà una storia…