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Alcuni sono Guardiani. Altri sono Maestri. Altri ancora sono Protettori. Tutti sono Custodi della vita del nostro mondo.

Sono amorevoli, gentili, immensi e umili. Amano gli abbracci.

Chiedono solo di essere ascoltati…

A volte sanno essere dispettosi e divertenti, ma non sopportano chi non ha rispetto del loro Bosco, e possono diventare malevoli e crudeli.

Ma hanno un grande cuore. Se sarai gentile con loro, ti chiederanno di esprimere un desiderio…

Pochi giorni al Natale e la voglia di ritrovarsi, di raccontare ancora storie, di ascoltare parole. Di fare progetti. Di scambiare emozioni. Di scrivere. E anche di farsi gli auguri.

E’ sempre bello incontrare il talento, la voglia di mettersi in gioco, la creatività. La voglia di inventare, anche quando è tanto tardi e la stanchezza si fa sentire.

Grazie di cuore, i cercatori di sogni sono sempre in viaggio, alla ricerca di nuove parole e nuove immagini da raccontare. Appena ne finisce uno, sono già pronti a ripartire.

E’ sempre bello sapere che c’è ancora tanto da sperimentare, da imparare, da scrivere. Ma questo ve lo racconteremo nei giorni nuovi che verranno.

Intanto siamo alla fine di questo anno, così strano, e noi, possiamo scegliere di far diventare questi giorni, colmi di piccoli doni preziosi.

Buon Natale!

E’ solo quando stai nel silenzio, e quieti la voce instancabile che ti dice cosa devi fare, cosa ti manca. Quello di cui hai bisogno.

Quando smetti di seguire i pensieri confusi degli altri, pensando siano i tuoi.

Quando ascolti, per davvero senza sentire il chiasso inutile che ti sta attorno…

Allora sì, puoi sperimentare il momento perfetto in cui sei faccia a faccia con te stesso, senza avere paura, perchè lui ti mostrerà la parte migliore di te, svelerà la tua anima.

Ti basterà guardarlo…

Io ho ricevuto grandi lezioni di vita da analfabeti. Mio nonno mi diceva: quando incidi un albero per fare l’innesto devi mettere le mani così, e faceva il gesto di stringerlo, perché prende paura l’albero e gli viene la febbre. Era analfabeta, ma la sua era una forma di poesia primitiva.
Dal libro “Confessioni ultime” Mauro Corona Casa Editrice Chiarelettere

Da sempre. Lo insegnavano gli antichi ai giovani perché i pensieri cattivi non velassero loro gli occhi, scombinando ogni pensiero. Perché non dimenticassero da dove venivano. E dove dovevano andare.

Ogni volta che perdi la tua strada, fermati, e chiedi ad un albero. Lui ti mostrerà la via; sanno vedere così lontano.

Ma non dimenticare mai che anche il loro grande, immenso cuore, prova la tristezza, la paura e il dolore. La gioia e l’amore. Per questo amano tanto gli abbracci…

 

 

La donna camminò in mezzo a loro, poi si fermò e respirò a lungo.

Chiuse gli occhi e si affidò a loro.

Completamente.

Non sapeva nemmeno quanto tempo era passato.

Il sole cominciò a calare lento, e lei era lì, le sue gambe erano radici, il suo respiro sapeva di resina, e le sue mani afferravano il cielo.

Respirò di nuovo. A lungo.

Si chiese sorridendo, come aveva potuto dimenticare di essere stata un albero…

L’albero m’è penetrato nelle mani, La sua linfa m’è ascesa nelle braccia, L’albero m’è cresciuto nel seno – Profondo, I rami spuntano da me come braccia. Sei albero, Sei muschio, Sei violette trascorse dal vento – Creatura – alta tanto – tu sei, E tutto questo è follia al mondo.
(Ezra Pound)

In Britannia il Sambuco aveva forti associazioni con la stregoneria e la trasformazione. Le streghe si trasformavano volentieri in sambuchi, una metamorfosi che sembrava aumentasse il loro potere.

Una leggenda narra di una strega-sambuco che trasformò un re danese e i suoi soldati, in pietre, per aver osato sfidarla. Queste pietre, le Rollright stones si possono ammirare ancora oggi nell’Oxfordshire.

Secondo altre tradizioni invece, il sambuco ha la proprietà di proteggere contro la magia nera e tenere un ramoscello di questa pianta, la notte di San Giovanni – notte di magie – protegge dagli incantesimi.

Ma è importante sapere che chiunque voglia avere l’aiuto dal sambuco, deve essere pronto a rinunciare a qualcosa: il suo messaggio è che sacrificare qualcosa di sé, vuol dire donare, senza aspettare nulla in cambio. Solo così, il Divino troverà posto per noi.

Nelle nostre fiabe, il sambuco è simbolo di saggezza e magia. Se il tuo cuore è libero dalla paura, incontrarlo sul tuo cammino è sempre un privilegio…

Spiriti della natura – J.Matthews – W. Worthington

E’ davvero raro incontrarli, e se accade, è solo verso sera, quando il sole comincia la sua stanca discesa dietro le cime dei monti.

Vivono nei boschi. Sono spiriti antichi e molto saggi, e amano il silenzio della notte perché è in quel silenzio che si possono ascoltare le parole più vere.

Se avrai il privilegio di incontrarne uno, salutalo con cortesia, ci tengono molto alle buone maniere, e gradiscono le persone educate.

Se poi ti dirà il suo nome, allora sarai davvero fortunato: vuol dire che ti ha preso in simpatia.

Si racconta che possano esaudire i desideri…

“Gli alberi da sempre raccontano le storie degli uomini” – disse il vecchio indicando con la mano stanca il tronco rovinato del possente pioppo.

– Ma gli alberi non parlano – rispose l’uomo , un po’ annoiato. Qualche volta accompagnava il nonno a passeggiare in mezzo al bosco, e ogni volta non vedeva l’ora di andare via. Si sentiva così stanco. Di ogni cosa.

Quando era piccolo, invece era tutto diverso: ascoltava incantato le voce pacata del nonno e sapeva vedere la magia della natura, i suoi colori, i suoi volti e i suoi odori.

Perché l’uomo crescendo dimentica i doni che ogni bimbo riceve dall’universo? Il vecchio sospirò, ma continuò il suo racconto. Prima o poi avrebbe ricordato.

Continuarono il cammino sul sentiero un po’ sconnesso. Il giovane sostenne il nonno perché non cadesse, e poi guardò impaziente l’orologio.

Era ora di andare via.

-Nonno? – chiamò. Ma non era da nessuna parte.

-Nonno?!- ripeté con tono concitato. Ma come? Era davanti a lui fino ad un minuto prima.

Era preoccupato e non si accorse che il bosco era cambiato. Si trovò davanti un albero possente, che gli sbarrava la strada.

-Ma che diavolo… – sbottò. Poi lo vide. Due occhi vuoti, tristi e sorpresi, che lo guardavano dentro l’anima. Percepì la loro solitudine, la loro paura.

Le riconobbe. Non le aveva mai guardate così a fondo dentro di sé.

Rimase a fissare quel volto, disegnato sul tronco rovinato. Rimase a fissarsi, per ore, forse per giorni, finché fu certo che questa volta non l’avrebbe più dimenticato.

-Come ti stavo dicendo, ragazzo mio, gli alberi raccontano le storie degli uomini –

Il ragazzo guardò il nonno davanti a lui, sorpreso, come se fosse appena tornato da un sonno lontano. Strinse la mano ossuta e segnata di quel vecchio che amava più di ogni cosa. Non si preoccupò di nascondere le lacrime che gli inumidivano gli occhi.

-Sediamoci un po’ qui Nonno. Raccontami una di queste storie –

Il vecchio sorrise…

Due sono i poteri del frassino:la forza e il radicamento della sapienza.

Spesso la forza è confusa con il potere, ma la vera forza è la resistenza, la capacità di superare situazione difficili, e di adattarsi ai cambiamenti.

La crescita stessa è un aspetto della forza, perché quando non nutriamo e non facciamo crescere le nostre risorse interiori, ci indeboliamo

E’ quella forza interiore che nasce dal radicamento alla vita, alle nostre passioni, ai nostri valori. Una linfa vitale che ci trattiene al suolo, e ci fa sentire così sicuri da farci protendere in alto – all’infinito per prendere l’energia dell’universo. E crescere

Questo fanno gli alberi. Questo fa l’uomo quando comprende di essere in totale connessione con la natura.

Lo spirito dell’albero ha parlato: la forza nasce da radici profonde.

Cura la tua radici, nutrile. Solo così potrai innalzare i tuoi rami al cielo.

Spiriti della Natura – J.Matthews e W.Woorthington