Articoli

LO SAPPIAMO!

Siete davvero impazienti e lo siamo anche noi: vogliamo leggere le vostre fiabe! Dobbiamo aspettare ancora qualche giorno e poi la mitica giuria si incontrerà per iniziare un nuovo meraviglioso viaggio nella magia delle vostre storie.

Come sapete, in occasione della premiazione dei vincitori del concorso, organizziamo sempre il nostro fantastico “Pomeriggio da Fiaba”, un evento molto atteso dai piccoli e dai grandi, e quest’anno, considerata l’attuale situazione di emergenza sanitaria, abbiamo pensato di posticipare l’evento per potervi donare una festa davvero magica.

Abbiamo incaricato le fatine che vivono nel giardino della nostra bella biblioteca Ada Merini, di diffondere la notizia e magari potreste ricevere il messaggio direttamente da loro.

VI ASPETTIAMO A SETTEMBRE PER SCOPRIRE I VINCITORI DEL NOSTRO MAGICO CONCORSO E PER TRASCORRERE INSIEME UN VERO “POMERIGGIO DA FIABA”.

Comunicheremo a breve la data precisa.

Le cose belle si fanno attendere!

Questa mattina una nuova lezione delle “piccola scuola di scrittura, fiabe e…”, con splendide compagne di viaggio…Grazie scrittrici! ❤

Voglia di impegnarsi, mettersi alla prova ma anche di giocare!

Certi esercizi nascono proprio così…

Torno a pubblicare di nuovo, oggi, queste parole, questa piccola storia preziosa.

Oggi più che mai in questi strani giorni. Prendetevi cura del bambino che siete stati. Cammina sempre accanto a voi, basta allungare la mano…

Il bambino Nascosto di Alba Marcoli psicologa clinica, parla di due bambini: quello che sta dietro ogni comportamento e simbolo infantile, e quello che ognuno di noi adulti si porta dentro , proiettandolo spesso, inconsapevolmente , sui bimbi che ci camminano accanto nella vita.

Possiamo scoprire e comprendere il mondo interiore del bambino, entrando in connessione con le nostre stesse emozioni di quando, noi, eravamo, bambini.

La struggente dolcezza di questa fiaba, Il paese delle pagine ferme, ci racconta di come sia difficile, ma necessario, accettare i passaggi, i cambiamenti, le perdite e le difficoltà che incontriamo nel nostro cammino.

Quando non sappiamo andare oltre, e lasciarci alle spalle, voltare pagina, le cose che ci hanno fatto male, ma anche quelle belle, che non vogliamo perdere, anche se non ci appartengono più, la nostra vita si ferma, su quella pagina che rimane bianca, vuota, perché non abbiamo più parole per riempirla.

Riconnettersi con le nostre emozioni infantili, vuol dire aver cura del bambino che siamo stati e vuol dire aver cura del bambino che abbiamo accanto.

Un anno fa ho scritto queste parole. Dopo un anno sono ancora più che mai attuali. E necessarie.

Oggi, primo giorno di un nuovo lockdown.

Prendete carta e penna, restate in ascolto di voi stessi. E poi scrivete…

Narrarsi vuol dire concentrarsi sul proprio vissuto; vuol dire entrare in connessione con le risonanze emotive di ogni accadimento personale, fare ordine nelle parole, e ascoltarsi, mettendo ordine nei propri pensieri e ricordi.

Chiunque scrive, testi , racconti , storie, trasmette qualcosa di sé , ma la
scrittura autobiografica è uno scrivere quasi onirico, orientato , spesso inconsapevolmente, alla ricerca di quello che ci manca per essere consapevoli e completi .

Per conoscere i propri limiti e le proprie risorse . Per dare la giusta posizione ai ricordi e a certi pensieri che spesso non sappiamo spiegare.

Come fare un puzzle che all’inizio sembra incomprensibile ma mano a mano che si uniscono i pezzi , la figura prende sempre più forma e la riconosciamo.

Perché non basta avere qualcosa da dire o voglia di raccontarlo, affidando i propri
pensieri a un foglio di carta o a una pagina elettronica. Scrivere di noi e della nostra vita passata sollecita una maturazione interiore
Duccio Demetrio

Le donne delle fiabe sono giovani fanciulle rinchiuse su una Torre senza porte, per allontanarle dal mondo, come la piccola Raperenzolo,  o sono figlie gentili cedute al diavolo per la stupidità el’ ingordigia di un padre,  come Nella ragazza senza braccia.

Sono giovani costrette a vivere fra la cenere di un fuoco, maltrattate e derise dalle sorellastre cattive, come Cenerentola. Oppure sono principesse messe alla porta da un padre egoista e insensibile e costrette a vagare nel bosco con indosso soltanto una pelliccia di topo, proprio come la Principessa Pel di Topo.

O ancora, sono bellissime ragazze date in sposa a qualche bestia mostruosa per riparare all’errore fatto dal Re, come avviene per le Tre Sorelle o Per la Bella e la Bestia.

Possono anche essere bimbette capricciose che non vogliono ascoltare  i consigli della mamma e si fermano lungo il bosco ad ascoltare le false lusinghe di un lupo cattivo… proprio come fa Cappuccetto Rosso.

Di queste donne vogliamo parlare oggi, oggi che è il giorno dedicato alle donne: di tutte le protagoniste delle fiabe, perchè le fiabe raccontano la vita vera ed insegnano che le difficoltà servono a crescere; ognuna di queste antiche storie ci racconta che le donne delle fiabe riescono a superare ogni ostacolo, ad addentrarsi senza paura nel bosco, a superare con astuzia le imposizioni  e le angherie.

Insegnano a non mollare, ad avere la capacità di modificarsi, proprio come fa Alice nel paese delle Meraviglie, per adattarsi alle nuove situazioni.

E insegnano a diventare Regine, superando la propria diversità, e a diventare così forti e autonome da regnare da sole, senza un Re accanto, proprio come la  Elsa di Frozen. Bastone.

Le donne delle fiabe  cercano l’amore ma fanno  innamorare perdutamente il lupo, come nella “Città delle Fiabe”:  una bambina disubbidiente   diventa la protettrice della Città delle Fiabe, come la nostra Cappuccetto Rosso, il simbolo della vera donna selvaggia che è in noi.

Vogliamo  augurarvi di essere un pò streghe, di connettervi con l‘energia vitale della Terra, e finalmente usare la magia buone e potente che ogni donna ha in sè.

Vogliamo augurare a tutte le donne di essere come le donne delle fiabe, forti, intelligenti e astute; donne che sanno imparare dai propri errori e sono consapevoli del proprio potere interiore,  e senza paura sanno affrontare gli ostacoli e ribaltare le situazioni avverse per poter diventare infine la Regina che è in ognuna di noi…

Per dirla alla Pinkola Estes nel suo Donne che corrono con i lupi, un libro illuminante che vi consiglio di leggere se non l’avete fatto:

Le storie sono disseminate di istruzioni che ci guidano nella complessità della vita:

La donna sana assomiglia molto al lupo; robusta, piena di energia, di grande forza vitale, capace di dare la vita, pronta a difendere il territorio, inventiva, leale errante. Eppure la separazione dalla natura selvaggia fa si che la personalità delle donne diventi povera spettrale, sottile. Non siamo nate per essere cuccioli spelacchiati, incapaci di balzare in piedi, incapaci di cacciare, incapaci di generare una vita” Pinkola Estes – Donne che corrono con i lupi

Bisogna ritrovare la propria profonda natura psichica istintiva, chè è la nostra grandissima forza interiore, la nostra parte selvaggia.

molti sono i modi e i mezzi per vivere con la propria natura istintiva, e le risposte cambiano quando voi cambiate… ho cercato di capire come fanno i lupi a vivere così in armonia. Vi suggerirò di cominciare con una voce di questo elenco, per cominciare, consigliando per chi sta lottando, di partire dalla numero 10″ –Pinkola Estes – Donne che corrono con i lupi

1 -mangiare
2 -riposare
3 -vagabondare
4 -mostrare lealtà
5 – amare i piccoli
6 -cavillare al chiaro di luna
7 – accordare le orecchie
8 – occuparsi delle ossa
9 – fare l’amore
10 -Ululare spesso

Auguri a tutte le donne!

Faccio outing. Lo ammetto. La festa di San Valentino non mi piace.

Primo, perchè è una festa ormai commerciale e non c’entra nulla con il senso dell’amore. Secondo perchè, ogni giorno dovrebbe essere San Valentino, ogni giorno dovrebbe essere colmo di attenzione e cura per il nostro amore. Uomo, donna, animale, chiunque sia.

Però se vuoi, festeggia il tuo San Valentino come preferisci; i tempi attuali non offrono molte possibilità, ma credimi, non serve tanto per organizzare una serata speciale, anche con mascherina e rispettando le regole e gli altri.

Ma pensa che puoi rendere speciale ogni giorno anche se non è San Valentino, anzi, ogni giorno può essere uno speciale Nonsanvalentino:

un giorno, ogni giorno dedicato a chi ami, partendo dalla persona più importante: tu, perché se non ci amiamo, e non stiamo bene con noi stessi, non potremo amare e stare bene con nessun altro.

E nemmeno fare stare chi amiamo!

Bisogna partire da noi, per fare un dono d’amore a chi abbiamo accanto.

Poi, nei giorni di Nonsanvalentino, possiamo fare anche altri doni: un libro di fiabe ad esempio, che non è solo un libro di fiabe, ma anche di scrittura, perchè scrivere è una potente pratica di pulizia interiore.

Un libro che è anche un piccolo viaggio nelle proprie profondità, per comprendere e comprendersi nelle complicate dinamiche delle relazioni di coppia

Una fiaba scritta a metà, è un invito a scrivere il proprio finale, perchè siamo sempre noi che scegliamo come creare la nostra realtà.

Bella addormentata a chi? e il libro che ogni principessa addormentata, dovrebbe ricevere in regalo, o regalarsi. Per scoprire chi è il vero principe azzurro..

Per acquistare “Bella addormentata a chi” clicca qui !

Un buon Nonsanvalentino a te…

Ah, se solo sapessimo riconoscere con certezza una strega alla prima occhiata!
Allora potremmo acchiapparle tutte e fare a loro la festa! Purtroppo un modo sicuro
non esiste. Ma le streghe hanno in comune un certo numero di caratteristiche e di
piccole strane abitudini: vi basterà conoscerle e ricordarle sempre per avere almeno
una possibilità di sfuggire alle loro grinfie, finché siete in tempo.

(Roald Dahl)

Chiudere l’anno, e che anno, con un nuovo progetto.

Con ancora più voglia di fare, di creare, inventare, progettare. Sognare…

Perchè i risultati ottenuti son stati doni preziosi. Come lo sono state le persone che ho incontrato in questo cammino. In questo viaggio.

E che ringrazio di cuore, una ad una.

Perchè “piccola scuola di scrittura, fiabe e…”? Perchè quello spazio vuoto, sospeso da quel e.., un pò misterioso, è uno spazio a vostra disposizione, da colmare con le vostre storie, i vostri desideri, i vostri sogni. E la realizzazione dei vostri progetti.

A presto! La stanza delle fiabe, apre nei nuovi giorni…

Pochi giorni al Natale e la voglia di ritrovarsi, di raccontare ancora storie, di ascoltare parole. Di fare progetti. Di scambiare emozioni. Di scrivere. E anche di farsi gli auguri.

E’ sempre bello incontrare il talento, la voglia di mettersi in gioco, la creatività. La voglia di inventare, anche quando è tanto tardi e la stanchezza si fa sentire.

Grazie di cuore, i cercatori di sogni sono sempre in viaggio, alla ricerca di nuove parole e nuove immagini da raccontare. Appena ne finisce uno, sono già pronti a ripartire.

E’ sempre bello sapere che c’è ancora tanto da sperimentare, da imparare, da scrivere. Ma questo ve lo racconteremo nei giorni nuovi che verranno.

Intanto siamo alla fine di questo anno, così strano, e noi, possiamo scegliere di far diventare questi giorni, colmi di piccoli doni preziosi.

Buon Natale!

Non sai ancora cosa regalare per questo strano Natale?

Vieni a fare un giro nella nostra stanza dei libri. Puoi guardare, annusare, sfogliare…

Puoi anche sederti sulla nostra poltrona, con i braccioli un pò rovinati e ma davvero comoda…

E poi scegliere il libro che preferisci. Da donarti o da donare.

Cercasi RE – Mimebu – Con i disegni di Ilaria Tira

I messaggi delle fiabe

Bella Addormentata a chi?

L’uomo e la tartaruga – Giovanelli Edizioni copertina di Elena Bertoloni

I colori di Sofia – edizione cartacea o audio – disegni Elena Bertoloni

Storia di un Porro e di una Farfalla – disegni di Vittoria Grazi

Un libro è sempre un regalo speciale.