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Finalmente si parte! La stanza delle fiabe, piccola scuola di fiabe, scrittura e… apre, e inizia le lezioni il 30 gennaio!

Una scuola ON LINE di scrittura, di fiabe e…

E… una vera palestra di tecniche di scrittura, per metterti alla prova e allenare la tua fantasia, la tua creatività, perfezionare i muscoli del tuo stile.

E… il punto di partenza per il tuo progetto. Vuoi scrivere la tua prima fiaba? Vuoi pubblicare un libro in self publishing e non sai da che parte iniziare? Il tuo sogno è quello di pubblicare con una casa editrice? E come fare pubblicità al proprio libro? Vuoi scrivere una raccolta fiabe? Oppure vuoi scrivere per te stesso, per  iniziare un viaggio meraviglioso nelle tue profondità?

Magari vuoi imparare a scrivere una fiaba personalizzata da dedicare a qualcuno? Sei una maestra e vuoi scrivere fiabe per i tuoi bambini?

Qualunque sia il tuo progetto, oltre a partecipare alle lezione collettive, sarai seguito personalmente con incontri di tutoraggio per accompagnarti alla realizzazione del tuo progetto.

La stanza delle fiabe, è il tuo spazio virtuale, reale, onirico,
in cui scrivere, leggere, inventare, allenarsi, condividere, emozionarsi.
Faticare, mettersi alla prova , realizzare un progetto e perchè no? Bere una buona tazza di caffè, seduto sulla tua poltrona preferita…

A brevissimo vi daremo tutte le informazioni sulle lezioni, e modalità di iscrizione. Intanto, se hai qualche domanda, puoi scrivere a: fiabeincostruzione@gmail.com

Siamo arrivati al  quinto passo di questo piccolo cammino delle emozioni,  che ci porta al nostro cuore, perché lì, sono custoditi i nostri reali desideri.

Ieri abbiamo scritto una lista delle cose, delle persone, e dei lati del nostro carattere  che non ci appartengono più, e  per questo, li lasciamo al vecchio anno. Se volete potete bruciare questa lista – siamo in luna calante, ma prima di farlo, onoriamo e ringraziamo quello che non ci serve più, perché ci ha donato un insegnamento prezioso, e poi lo lasciamo andare.

Oggi, giornata dedicata all’Epifania, una giornata importante – dal punto di vista religioso rappresenta la Manifestazione di Gesù come Dio, e la vecchina Epifania che porta in giro i doni per i bambini buoni, appartiene agli antichi rituali pagani – che si facevano nel solstizio d’inverno, per propiziarsi un buon raccolto. E noi oggi ci dedichiamo al nostro raccolto, a quei doni che desideriamo avere con noi.

Oggi ci dedichiamo ai nostri desideri. Cosa desideri per il nuovo anno? 

Cosa ci serve? Un quaderno, un taccuino, scegliamo bene perché ci accompagnerà per un po’ – e sul primo foglio bianco, scriviamo la nostra lista dei desideri; ma desideri veri, quelli del cuore, quelli che a volte non osiamo nemmeno ascoltare.

Non badiamo a spese, quando si desidera bisogna farlo in grande! 

Scriviamo la lista di quello che desideriamo per renderci la vita meravigliosa:  un amore, amicizie, lavoro, soldi. E quali qualità ci servono per essere migliori? Non ci sono limiti di spazio, tempo, né vincoli di nessun tipo.  La capacità di desiderare è la capacità di far uscire il proprio empowerment, il proprio potere personale;  è la voglia di migliorarsi per ottenere di più. Non esistono i non ce la farò mai, o i non succederà mai. 

Non in questi nuovi giorni! E dopo averli scritti, rileggiamo i nostri desideri a voce alta, affermiamoli, e poi chiudiamo gli occhi, tiriamo 3 lunghi respiri e immaginiamo di essere in un meraviglioso giardino, o in un bosco, colmo di fiori e alberi meravigliosi. Possiamo sentire il loro profumo e ci sentiamo bene, perché questo è il nostro posto. Quello in cui ci sentiamo sicuri e protetti. E poi  scegliamo un albero –  o sarà lui a scegliere noi? – ai piedi del quale, seminare i nostri desideri, come tanti piccoli semi, di cui aver cura per farli crescere al meglio.

Infine ringraziamo il nostro albero perché con le sue radici e la sua linfa proteggerà e nutrirà la  nostra pianta dei desideri, e ci aiuterà a realizzarli.

Domani sarà un nuovo passo, e nuovi giorni.

Ma ora vi auguriamo che questi nuovi giorni siano colmi di realizzazioni, insegnamenti, emozioni e storie. Di fiabe, di magia, e di parole. Di consapevolezza.

Vi auguriamo di svegliarvi al mattino e ancora con gli occhi chiusi, fare un sorriso, perché sapete, vi cambia  la giornata. Vi auguriamo di scrivere, di raccontare, di parlare guardando l’altro, per davvero. Occhi negli occhi. Di stringere le mani, di abbracciare, di dire “ti voglio bene” tutte le volte che avete voglia di farlo. Di dire NO, senza sentirvi in colpa. Di ridere senza motivo e di piangere senza vergognarsi. Vi auguriamo di essere liberi, liberi di essere voi stessi, di accogliervi e di amarvi.

Il cammino nei nuovi giorni continua…

Primi giorni del nuovo anno e siamo certi che il vecchio 2020 è stato salutato con molta gioia. In alcuni casi con rabbia. Un bisogno collettivo di speranza che forse non ci ha permesso di guardarci dentro, in profondità. Fra tutte le cose, alcune davvero terribili, che questo 2020 ci ha portato, ci sono stati anche grandi insegnamenti. Cambiamenti. Crescita interiore. Forse qualcuno ha compreso che alcune cose non servivano più: atteggiamenti, modi di essere o di pensare. Convinzioni. Paure. Certezze. Persone. Forse qualcuno non l’ha ancora compreso, e l’esercizio di oggi può aiutarlo.

Quelli di oggi, sono piccoli, preziosi passi, per lasciare andare, senza timori. Senza rimpianti. Crescere, cambiare, vuol dire che possiamo liberarci di quello che credevamo indispensabile. Per questo fa così paura…

Ma proprio quest’anno appena passato ci ha dato la possibilità, per chi ha saputo ascoltare, di capire cosa è davvero importante per noi.

Lasciar andare è il tema del nostro 4° passo. Nei giorni scorsi abbiamo lavorato su di noi, un modo per ritrovarci, per imparare ad amarci e a riconoscere i nostri talenti, i nostri punti di forza. A riconoscere che valiamo, e a comprendere quali persone meritano di starci accanto.

Questo passaggio era fondamentale per arrivare oggi, a riconoscere, con serena obiettività, quali sono le cose di noi, carattere, modi di fare, brutte abitudini, che non vogliamo più avere.  Volersi bene, vuol dire anche aver voglia di migliorarci, e lasciar andare le cose che non ci aiutano a crescere.

Questo riguarda anche le persone che non fanno bene alla nostra vita. Quelle che invece di arricchirci, ci portano via, tempo, emozioni, energie. Vitalità.

Forse questa sarà la cosa più difficile: i meccanismi contorti per i quali ci sentiamo così legati a chi non ci vuole davvero bene, e ce lo dimostra nei modi più svariati, sono tanti e non è questo il momento per parlarne. Ma noi creiamo la nostra realtà, noi scegliamo ogni giorno, da chi dipendere o con chi, essere liberi. Che tante volte vuol dire essere soli con se’ stessi. Ma stare bene.

Ci serve un foglio bianco, con scritto “quello che lascio andare” ,un gran respiro, e poi, pensiamo a cosa, e a chi, non ci sta rendendo la vita meravigliosa. Se lo facciamo di pancia, potrebbero uscire cose inaspettate. Fidiamoci del nostro istinto…

Quante parole non dette, abbiamo trattenuto nel nostro cuore? Quante parole bloccate, frustrate, a volte dimenticate, abbiamo chiuso a doppia mandata, da qualche parte della  nostra anima, perché è meglio così, senza sapere che le parole non dette creano nodi, blocchi energetici e fanno ammalare?

Qualche volta ne siamo consapevoli, e le cose che non siamo riusciti a dire ad una persona, o in una situazione, ogni tanto si ripropongono, fastidiose come del cibo pesante che non abbiamo digerito bene.

A volte non ce ne rendiamo conto – ma non  serve non pensarci o fare finta di niente. Le parole non dette restano  sempre lì, dentro di noi, nella nostra parte più profonda, stipate come vecchi maglioni che non servono più, e che abbiamo nascosto nella parte più remota del nostro armadio, per non vederli più.

Le  parole non dette vengono a trovarci, inaspettate in certi momenti in cui,  chissà perché, siamo bloccati in  quello che stavano facendo, da un pensiero noioso che non sappiamo decifrare. O vengono a trovarci nei sogni: in quei sogni che, al risveglio,ci lasciano  mogi e disorientati.

Oppure  si manifestano nei dolori inaspettati del nostro corpo. Quella fitta allo stomaco… quella puntura alla spalla. Quel respiro che non si riesce mai a tirare fino in fondo.

Il nostro terzo passo di oggi si dedica  a quelle parole non dette, che non chiedono altre che di uscire. Parole che abbiamo avuto paura, o non abbastanza coraggio, per  dire: e il loro silenzio ha cambiato storie e relazioni. Ha cambiato la nostra percezione di noi stessi.

Oggi il nostro terzo passo chiede di scrivere una lettera, una lettera indirizzata a chi si meritava quelle parole, a chi ne aveva bisogno, a chi sarebbe cambiato o, a chi sarebbe cresciuto. Una lettera colma di quella parole che noi meritavamo  di dire, che avevamo bisogno di dire: parole che se dette, ci avrebbero aiutato a cambiare, a crescere.

Non importa se non spediremo mai quella lettera – anche più di una se abbiamo tante parole non dette –  ma quella lettera avrà un valore prezioso, di profonda catarsi, e di liberazione interiore.

Prendiamo  un foglio di carta, facciamo un lungo respiro e lasciamo uscire  le parole, e non preoccupiamoci se non arrivano subito: chiamiamole, senza paura. Loro arriveranno presto, e saranno come un inarrestabile fiume in piena…

” le parole che non ho mai detto…”

Oggi è il 2 gennaio. Ogni fine anno ci sono i buoni propositi, nuovi progetti, bilanci più o meno positivi, doni bellissimi,  e alcuni che non avremmo voluto proprio ricevere. Ma sono sempre doni. E insegnamenti. Forse più preziosi.

E questo anno appena passato, di insegnamenti ne ha portati davvero tanti. Per chi ha saputo ascoltarli.

Nell’antichità, ritualizzare i passaggi fondamentali della vita dell’uomo è sempre stato un’esigenza, il bisogno di essere supportati, accompagnati; per vincere la paura del cambiamento, del nuovo che arriva e che non conosciamo. I riti sono un archetipo, che ci accompagna da sempre.

Per farci guidare in questo nuovo inizio e accogliere con serenità e consapevolezza il nuovo anno  – un anno che parte già carico di grandi aspettative e desideri, ma sappiamo quanto realizzarli, dipenda da noi? – vi propongo 7 passi, da compiere insieme, da oggi, per i prossimi sette giorni.

Un esercizio importante, un rito, da fare ogni inizio d’anno: dopo i giorni di festa, è il momento di fermarsi, raccogliersi. Ascoltarsi.

Perchè 7? Perchè è un numero magico di evoluzione, di crescita e di conoscenza. Il numero magico delle fiabe, dei giorni della settimana, dei pianeti, dei chakra principali.

7 passi, 7 azioni, 7 piccoli riti per prepararci al nuovo anno. Questo è il primo:

Se incontri qualcuno che ne vale la pena, tienilo stretto”

Quante relazioni possiamo definire vere? Quanto amici, conoscenti, fidanzati, amori, e qualsiasi altra forma abbiano i nostri rapporti, ci arricchiscono?

Il primo passo di oggi è quello di pensare a quali persone nella nostra vita, ne valgono la pena. A quelle che abbiamo vicino –  e magari non diciamo mai loro quanto  sono importanti.

A quelle che abbiamo, o si sono allontanate, per chissà quale motivo, ma che ci mancano, e non abbiamo il coraggio di andare a cercarle.

A quelle che un po’ temiamo, perché ci mettono sempre davanti a noi stessi, come uno specchio che riflette un’immagine  che non ci piace. Ma quanto fa bene guardarsi per davvero!

E invece, quante persone abbiamo vicino che non ci appartengono? Chi ci prosciuga invece di donare, che ci ferisce con le parole, con i gesti o con il finto amore? Chi teniamo vicino per la paura della solitudine, del cambiamento; o per colmare quel vuoto gigante che sentiamo dentro il cuore – un cuore che sicuramente  ha qualche buco perché non si riempe mai…

Il nostro primo passo di oggi è scegliere di tenersi stretto chi ne vale davvero la pena, fare una lista dei nomi con accanto il motivo per il quale non vogliamo proprio farli andare via, e poi, dirgli, o dirle, guardandoli negli occhi, perché li vogliamo avere accanto nel nuovo anno. 

Mettere su carta le proprie emozioni, e i sentimenti che abbiamo per gli altri è un bellissimo esercizio che ci può riservare delle sorprese: tante volte diamo per scontato i doni di chi abbiamo accanto, e non riusciamo a vederne l’importanza.

Il nuovo viaggio ha inizio…

Pochi giorni al Natale e la voglia di ritrovarsi, di raccontare ancora storie, di ascoltare parole. Di fare progetti. Di scambiare emozioni. Di scrivere. E anche di farsi gli auguri.

E’ sempre bello incontrare il talento, la voglia di mettersi in gioco, la creatività. La voglia di inventare, anche quando è tanto tardi e la stanchezza si fa sentire.

Grazie di cuore, i cercatori di sogni sono sempre in viaggio, alla ricerca di nuove parole e nuove immagini da raccontare. Appena ne finisce uno, sono già pronti a ripartire.

E’ sempre bello sapere che c’è ancora tanto da sperimentare, da imparare, da scrivere. Ma questo ve lo racconteremo nei giorni nuovi che verranno.

Intanto siamo alla fine di questo anno, così strano, e noi, possiamo scegliere di far diventare questi giorni, colmi di piccoli doni preziosi.

Buon Natale!

Siete stati in giro per le strade, troppo affollate, di questo strano Natale, per cercare i vostri ultimi regali?

Ora potete rilassarvi, scegliete una poltrona comoda, perchè un regalo speciale ve lo facciamo noi: una piccola coccola, dolcissima, da ascoltare.

Rossana Mazza è la nostra bravissima lettrice ad alta voce, che ha scelto uno stralcio di una fiaba scritta da lei; una storia che regala tenerezza, perchè è una fiaba che una nonna ha scritto e letto per le sue nipotine.

E per tutti voi, grandi, che a volte dimenticate che non bisogna mai, smetter di sognare.

Ho scelto l’inizio della mia prima fiaba
“Leggerezza”
Parla di in popolo di folletti che regalano ai bambini del mondo il potere dei sogni.
Perché la vita senza sogni non avrebbe senso.
Rossana Mazza

Il nostro spettacole “Le fiabe ad alta voce” si conclude oggi, pochi giorni prima del Natale, con una fiaba dolcissima, per accompagnarvi nella vostra serata.

Grazie di cuore, a chi ha ascoltato, anche solo per un attimo, a chi non si è perso nessun spettacolo, a chi ci ha chiesto di farne altri.

A chi ha condiviso, a chi ha cominciato a leggere ad alta voce. A chi ha scoperto che ascoltare una fiaba fa bene all’anima.

E grazie alla fantastiche lettrici ad Alta voce, per l’impegno, per la creatività e la bellezza che ci hanno donato.

Ma il nostro viaggio non si ferma qui…

Dopo la pausa estiva, abbiamo ripreso le lezioni, sono le ultime, del nostro corso on line “Scriviamo una fiaba? Corso avanzato ”

Dopo aver lavorato per attivare creatività, fantasia, dopo aver imparato a scrivere con le emozioni, annusando, tastando, assaggiando le nostre parole, e le nostre storie.

Dopo tanti esercizi, davvero tanti, dopo aver sognato, e poi scritto la propria fiaba, cosa resta da fare?

Chi scrive, lo fa, almeno all’inizio, per sè stesso. perchè ha qualcosa che chiede di uscire.

Ma poi? Hai faticato, hai sofferto sulle parole che si impigliavano fra di loro o restavano agganciati a pensieri confusi. E’ stato duro, ma anche bellissimo, e ora la tua storia ti guarda, ti ammicca. Hai creato parole e mondi, e personaggi, che ora vogliono essere raccontati. Vogliono vivere la loro storia. Vogliono essere letti!

E così arriva il momento di promuovere la propria fiaba, di farne un libro, di sapere se vale o meno, non solo attraverso il bonario giudizio di chi ti vuole bene.

Abbiamo parlato di self publishing e questa sera parleremo di come promuovere al meglio il proprio libro, di case editrici e di social!

Il viaggio, meraviglioso, continua. E a breve partirà un nuovo corso on line di scrittura fiabe. Per informazioni scrivi a fiabeincostruzione@gmail.com

Manager Srl è una delle società più accreditate e riconosciute nellambito della formazione aziendale, professionale e ai privati., che ha come obiettivo di offrire percorsi formativi altamente qualificanti, in grado di preparare figure professionali specificatamente richieste dal mondo del Lavoro, con la promozione di corsi immediatamente spendibili in ogni contesto operativo.

Sono molto contenta di presentare un nostro corso che è presente nelle loro proposte di formazione on line e che naturalmente tratta di Fiabe:

Le fiabe per lo sviluppo e la crescita dell’uomo, un corso rivolto a genitori, educatori, insegnanti, operatori olistici, assistenti sociali, personale sanitario e tutti gli addetti ai lavori coinvolti nell’educazione del bambino.

La narrazione è uno strumento importantissimo di comunicazione nella relazione educativa, e la comunicazione alimenta il bisogno del bambino di relazione e conoscenza, insegnando empatia e accoglienza.
Leggere una fiaba ai piccoli, vuol dire creare uno spazio prezioso, di condivisione, amore, sicurezza, benessere e crescita. Uno spazio magico che funziona anche per mamma e papà.

Ma non solo per i piccoli!

Perché le fiabe sono un meraviglioso strumento di crescita personale ed evoluzione non solo per il bambino ma anche e soprattutto per l’adulto. Le fiabe parlano linguaggio universale, capace di arrivare ad ogni destinatario, uomo e bambino, indipendentemente dall’età, cultura e livello sociale.
Attraverso il linguaggio simbolico e la metafora, e nella forma semplice delle fiabe, raccontano le grandi tappe dell’esistenza umana, dei passaggi inevitabili e critici della vita individuale e familiare.
Ma soprattutto le fiabe offrono soluzioni, mostrano che gli ostacoli possono essere superati e che le avversità sono necessarie per crescere.

Perchè scegliere questo corso?

Perché le fiabe sono uno strumento fondamentale per lo sviluppo e l’evoluzione del bambino e anche dell’adulto e il corso fornisce gli elementi, tecniche e spunti per integrarle nella propria attività, ma anche nella vita privata.

Per iscrizioni e informazioni clicca qui e vai sul sito di Manager!

Ti aspetto alla lezione di prova, sabato 3 ottobre!

☁️ #IDRAfactory 2020-2021 ☁️
La scuola di teatro e arti performative della Città di Brescia

🎭 FIABE IN COSTRUZIONE
Docente: Mariarosa Ventura
📅Sabato dalle 10:00 alle 13:00
Lezione prova: sabato 3 ottobre alle 10:00
❗️ PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ❗️
13 incontri

Spettacolo finale: ❌
Difficoltà: 🟢
Richiesta esperienza precedente: ❌

💪 OBIETTIVI
• Fornire le tecniche di scrittura – una cassetta degli attrezzi – per attivare e risvegliare la creatività e la fantasia
• Imparare a creare autonomamente storie e fiabe per il proprio lavoro e per scrivere la propria fiaba personale: un lavoro interiore e una pratica meravigliosa per l’anima

🔎 CONTENUTI
Esercizi:
• Dal mito alle fiabe, gli autori principali
• Propp: lo schema e le funzioni delle fiabe
• La metafora
• Attivare la creatività
• Scrittura itinerante nel Bosco dei Folletti
• Scrivere, scrivere, scrivere

ℹ️ INFO E ISCRIZIONI
🌎 www.idrafactory.it
📨segreteria@residenzaidra.it
📱 030 291592 – 339 2968449