Maria Ribelli -L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita
Alessandro D’Avenia

Lo spettacolo comincia! Con grande piacere vi presento la prima lettura ad alta voce. Entra in scena Maria Ribelli!

Le nostre brave lettrici si sono davvero messe in gioco e si sono impegnate per preparare questo spettacolo. Che non avviene in un vero teatro, ma ogni luogo scelto dalle nostre artiste, rappresenta un palcoscenico ancora più importante: quello della vita.

Il nostro spettacolo inizia così, con grande dolcezza.

Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un’arte della gioia quotidiana?” 

Lasciatevi guidare nel bosco dalla voce di Maria Ribelli, seguite le parole, e la morbida cadenza del racconto…

Margherita, fragilità, amicizia.

Una margherita me la regalò anni fa una cara persona, tanto importante per la mia vita, in un mio momento di crisi e di grande fragilità; il suo intento era farmi comprendere che la bellezza di una persona non sta nell’essere appariscente, e nemmeno cercare ciò che è appariscente; ciascuno di noi ha dentro la propria bellezza.

Anche io l’ho conservata per tanto tempo, e il rivederla ogni volta mi ricordava le sue importanti parole ed il suo affetto per me.

Maria Ribelliinsegnante

Eh sì! Domenica inizia il nostro spettacolo: “Le fiabe ad alta voce” e inizieremo con la prima lettrice che ci porterà in un posto magico per farci ascoltare la sua storia…

Leggere le fiabe ad alta voce è un dono che facciamo agli altri, di cura, attenzione e amore. E’ un dono che facciamo a noi stessi.

Un grazie di cuore alle bravissime lettrici, Maria, Simona, Rossana, Marta, Roberta, Bruna e Giusy, che si sono messe in gioco, e si sono impegnate per donarvi un piccolo attimo prezioso…

https://youtu.be/thZu_Qx3cIE
 

Manca poco! Le nostre bravissime “lettrici ad alta voce” sono pronte per farvi ascoltare le parole che narrano storie, parole che hanno scelto fra mille altre, perché sono attimi che parlano al loro cuore.

Hanno scoperto che leggere ad alta voce è un atto di attenzione che si fa, prima di tutto per sé stessi, e poi per gli altri; che leggere per qualcuno è un momento di profonda condivisone e cura.

Un atto di amore.

Vincendo timori, paure varie, timidezza e ansie da prestazione, le nostre eroine hanno interpretato queste parole per voi.

Si sono messe alla prova, e si sono impegnate, giocando. E sono state bravissime!

Lo spettacolo sta iniziando…

In attesa di incontrarvi alle giornate di presentazione Open day Idrafactory del 25 e 26 settembre per parlare del nostro corso di scrittura Fiabe, ecco un anticipo di quello che può accadere durante il nostro corso di scrittura fiabe.

Noi siamo cacciatori di emozioni…

Proseguono le lezioni dei due corsi “Leggere la fiabe ad alta voce” e le nostre meravigliose cantastorie sono bravissime.

Leggere ad alta voce è un’esperienza unica che coinvolge, voce, ascolto, attenzione.

Che chiede tempo prezioso da dedicare e dedicarsi. Che allena il respiro e lo rende consapevole.

Grazie a Maria, Debora, Giusy, Marta, Bruna. Roberta, Simona, Rossana.

Working in progress….

29 Ottobre 2014 Cosa si nasconde nel bosco incantato? Sei pronto a scoprire i suoi segreti? O a conoscere i suoi abitanti? Inizia una nuova storia… 

Da qui siamo siamo partite, quasi per gioco, io e Chiara Petrillo, lei, un po’ fatina e un po’ Biancaneve, ha fatto i primi disegni.  Io, ho scritto le prime fiabe.

Stavo preparando il blog e sulla pagina iniziale avevo scritto l’avviso “Favole in costruzione” per avvisare che eravamo in working progress, ma poi mi sono resa conto che eravamo anche noi in continua evoluzione, e il nome del blog è rimasto quello: le favole sono diventate fiabe, perché sono le fiabe e i loro potenti messaggi antichi e archetipici che ci aiutano a evolvere.

Le fiabe possono accompagnarti nel tuo viaggio, leggile, ascoltale… vedrai la mappa sottile e indelebile che tracceranno nel tuo cuore, e seguirai il sentiero che ti indicheranno. E quando sarai stanco e sfiduciato, loro sapranno rincuorati e illuminare il tuo cammino.

Io sto continuando il cammino che le fiabe mi hanno indicato, che mi indicano ogni giorno,  e quando mi volto indietro, vedo le mille parole che ho scritto e che restano come orme sulla sabbia, rassicuranti, e le riconosco.  Mi ci riconosco.Quella sono io…

L’avventura continua con speciali compagne di viaggio, Antonella Bastone formatrice  e psicopedagogista, Elena Bertoloni illustratorIlaria Tira di Lila Illustrazioni illustrator, Fata Smemorina di Catena Rossa alle porte delle Fate,con le quali condivido fiabe, sogni e progetti meravigliosi.

Metti una Bella Addormentata che però si è svegliata, una Fata Madrina un po’ speciale e fuori dal comune, e una cantastorie, che si ritrovano…. Cosa può succedere? Creatività. meraviglia, nutrimento e magiche energie!

L’importante e non prendersi troppo sul serio e saper ridere di sé…

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Il bambino Nascosto di Alba Marcoli psicologa clinica, parla di due bambini: quello che sta dietro ogni comportamento e simbolo infantile, e quello che ognuno di noi adulti si porta dentro , proiettandolo spesso, inconsapevolmente , sui bimbi che ci camminano accanto nella vita.

Possiamo scoprire e comprendere il mondo interiore del bambino, entrando in connessione con le nostre stesse emozioni di quando, noi, eravamo, bambini.

La struggente dolcezza di questa fiaba, Il paese delle pagine ferme, ci racconta di come sia difficile, ma necessario, accettare i passaggi, i cambiamenti, le perdite e le difficoltà che incontriamo nel nostro cammino.

Quando non sappiamo andare oltre, e lasciarci alle spalle, voltare pagina, le cose che ci hanno fatto male, ma anche quelle belle, che non vogliamo perdere, anche se non ci appartengono più, la nostra vita si ferma, su quella pagina che rimane bianca, vuota, perché non abbiamo più parole per riempirla.

Riconnettersi con le nostre emozioni infantili, vuol dire aver cura del bambino che siamo stati e vuol dire aver cura del bambino che abbiamo accanto.