Piccoli passi, piccole azioni: se li fai ogni giorno, ti portano davvero lontano.

Oggi è il secondo giorno, il secondo passo per iniziare un nuovo cammino nel nuovo anno; ieri abbiamo fatto una check list delle emozioni: chi, e perché, vogliamo portare con noi, in questi nuovi giorni? Ma soprattutto, diciamolo a queste persone, quanto contano per noi…

Oggi ci dedichiamo ad un’altra persona molto importante: noi stessi. Amare gli altri, amare per davvero, è possibile solo quando sappiamo amare noi stessi; quando accogliamo le nostre debolezze ma sappiamo riconoscere i nostri pregi.

Quando sappiamo quanto valiamo, quanto siamo state brave, bravi, a volte, ad uscire da un pasticcio o a risolvere un problema. Quando ce la siamo cavata da soli, quando ci siamo sentiti fieri, anche solo per un attimo, di noi stessi. Quando abbiamo detto quel NO, anche se ci è costato tanta fatica.

Oggi i nostri passi sono tutti nel sentiero che conduce alla nostra anima. E’ un sentiero difficile? Eccome, se lo è. Guardarsi dentro fa così pauraMeglio restare nell’angolino che conosco, che non mi piace, ma che conosco.

Ma oggi no. Oggi prendiamoci 15 minuti, non sono tanti ma saranno preziosi. 

Cosa ci serve? Un barattolo, e un po’ di carta per preparare piccoli fogliettini. E poi su ogni foglietto scrivete tutte le volte in cui vi sentite di dirvi GRAZIE per quello che avete fatto. Per ogni volta che ce l’abbiamo fatta.

Per ogni volta che abbiamo pianto ma poi è stato meno difficile. Per ogni volta che non abbiamo chiesto aiuto alla persona sbagliata, e per ogni volta che l’abbiamo chiesto, senza vergogna, a quella giusta. Per tutte le volte che abbiamo pensato a noi stessi, prima degli altri.

Riempiamo quel barattolo di tutto il nostro oro, perché oggi è la nostra giornata, per scoprire o riscoprire tutti i nostri piccoli talenti, il nostro valore, le nostre capacità, che tante volte non sappiamo nemmeno di avere. Sarà bello conservarli nel nostro vaso dell’oro, rileggerli nei momenti più difficili – per ricordarci il nostro colore – e poi aggiungerne di altri.

Se poi volete condividerli, ancora meglio!

Oggi, ricordati di brillare…

Cosa vi auguriamo per questo nuovo anno? Abbiamo una Maestra immensa, generosa che continua a donare, nonostante tutto, non smette mai di insegnarci. Non si smette mai di parlarci. Anche se è tanto stanca… Cosa vi auguriamo per questi nuovi giorni?#madreterra#rispetto#resilienza

Un rumore sordo. Qualcosa che ha battuto contro i vetri della finestra.
E poi lo vede. Un pettirosso, a terra con le zampine levate in alto verso il cielo.
E’ così piccolo e indifeso. Sarà morto? Le mani, leggere, vanno sopra di lui, quasi senza accorgersene, e chiamano l’energia di Reiki.
Il pettirosso dopo un po’ si muove, con un leggero tremore – lei ha un sospiro di sorpresa emozione – e l’uccellino si mette in piedi.
E resta lì immobile. E così, ricevo la videochiamata, perchè serve più energia, e davanti a quella piccola creatura perfetta, siamo in due, a inviare Reiki e simboli sacri.
Il pettirosso comincia a muovere il piccolo capo, e si guarda intorno.
Un piccolo sussurro… “ora se vuoi, puoi andare” e lui, con un movimento leggero prende il volo.
E’ così che un lento, grigio pomeriggio autunnale si colora di oro…

Lo sapete. Non mostriamo mai immagini orribili per denunciare il male. Preferiamo dare energia al bello delle cose.
Far crescere bambini con un animale li educherebbe al rispetto e alla responsabilità verso ogni piccolo essere vivente.
In questi giorni, l’ ennesimo atto atroce verso un piccolo gattino preso a calci da un ragazzo. È ora di dire basta! Chi compie atti terribili contro animali indifesi, contro dei cuccioli, è un individuo pericoloso per tutti. Per la società. Servono pene più severe e non solo multe. Ci vuole il carcere. Ma è necessario anche educare i nostri giovani al rispetto e all’empatia verso ogni forma di vita. Andare nelle scuole. Questi atti violenti non fanno altro che creare più violenza, e mi chiedo se non sia un’ulteriore forma di violenza, questo video terribile che continua ad essere visto da tantissime persone. È giusto denunciare, ma non serve indignarsi sfogando rabbia e imprecando. Al prossimo post, il piccolo gattino sarà dimenticato, fino al prossimo, purtroppo, nuovo atto di violenza.
La comprensibile rabbia, frustrazione, che si è scatenata per questo atto terribile purtroppo non servirà a nulla. Questo ragazzo dovrebbe essere punito anche predisponendo per lui un periodo di lavoro sociale nei rifugi che ospitano animali, nei canili, a contatto con gli animali. Nella loro grandezza, loro potrebbero e vorrebbero essere di aiuto a questo ragazzo. Loro sono immensi.
Una società che perde umanità ed empatia è destinata all’estinzione.
Un ragazzo di 13 anni che uccide un animale indifeso con tanta cattiveria, farà la stessa cosa con un bambino, con un anziano. Allo stesso modo sono responsabili e pericolosi quelli che hanno visto, quello che ha ripreso.

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali (Gandhi)

Che uomini vogliamo essere? Che uomini vogliamo diventare?