La stanza delle fiabe! Come nasce questa piccola scuola di scrittura, fiabe Per ora è ancora una stanza vuota da colmare con le vostre parole, le vostre storie, la vostra creatività e fantasia, la vostra voglia di mettervi alla prova, di giocare, e di faticare. perchè scrivere è una fatica, ma anche una pratica meravigliosa.

Poi le fiabe sono uno strumento meraviglioso strumento di evoluzione, e ogni corso di scrittura, diventa anche una crescita personale. Ho tenuto tanti corsi di scrittura fiabe, e mi sono resa conto che alla fine di ogni corso, c’era sempre la voglia di continuare il viaggio, di continuare il proprio sogno, di poterlo realizzare.

Perchè questo accade: quando scrivete le storie che avete nel cuore, fate uscire un mondo interiore che chiede solo di poter vivere, i vostri racconti vogliono essere raccontati, i vostri protagonisti vogliono vivere! E il sogno che avete tenuto nascosto nelle vostre profondità, o che nemmeno sapevate di avere, vuole essere realizzato.

Così, nasce questa piccola scuola di scrittura, fiabe e…

Piccola, ma sogna in grande, e vuole aiutarvi a realizzare i vostri sogni, i vostri progetti di scrittura, qualunque essi siano. Fate grande sogni!

Per iscrizioni e informazioni fiabeincostruzione@gamil.com oppure 3496501558

La prima fiaba personalizzata, su misura, l’ho scritta quasi per gioco, e come dico spesso, poi sono rimasta impigliata nel loro prezioso incantesimo, e l’amore per la scrittura, la magia delle fiabe, i doni meravigliosi che queste antiche e sagge messaggere portano, sempre con sè, lo ha fatto diventare un bellissimo lavoro.

Da allora ho scritto più di cento fiabe, dedicate a mamme, neomamme, genitori, figli, amici. Per raccontare un amore e per fare una vera proposta di matrimonio. Per chiedere scusa. Per raccontare il grazie gigante di una classe ad una maestra unica e speciale.

Ma non solo: fiabe per raccontare un’azienda, per raccontare la storia di chi l’ha creata. Per raccontare le persone, il lavoro e la fatica di chi l’ha fatta crescere. Per raccontare i valori, i sogni, e gli ideali che l’hanno sostenuta.

Per me è sempre stato un grande privilegio poter mettere su carta le storie, la vita, il lavoro di tante persone: dare parole a quelle emozioni che spesso non riusciamo a esprimere. Che spesso, nemmeno sappiamo di avere.

Ogni nuova fiaba è un viaggio meraviglioso, vuol dire entrare in una nuova storia, una stanza privata, e bisogna farlo in punta di piedi, restando in ascolto, di quelle preziose parole che aspettavano solo di poter uscire, e una volta che sono libere, girano felici e disordinate portando con sé immagini, pensieri, sogni. Paure. Gioia. Ricordi che non sapevamo di avere.

Bisogna afferrarli, sistemarli, mettere in fila le parole, e dare vita alle immagini. Un lavoro unico, bellissimo, che non faccio da sola: grazie alla preziosa Elena Bertoloni che dà colore, e volto, e magia ad ogni storia con i suoi dolcissimi disegni, e a Simona Platè, brava illustrator creativa e speciale che sa disegnare i sogni, così bene, che li rende reali.

Grazie a loro splendide compagne di viaggio.

E grazie a tutti voi che ci avete affidato le vostre emozioni, grazie di cuore per ogni vostra storia che abbiamo avuto il dono di poter raccontare.

Finalmente si parte! La stanza delle fiabe, piccola scuola di fiabe, scrittura e… apre, e inizia le lezioni il 30 gennaio!

Una scuola ON LINE di scrittura, di fiabe e…

E… una vera palestra di tecniche di scrittura, per metterti alla prova e allenare la tua fantasia, la tua creatività, perfezionare i muscoli del tuo stile.

E… il punto di partenza per il tuo progetto. Vuoi scrivere la tua prima fiaba? Vuoi pubblicare un libro in self publishing e non sai da che parte iniziare? Il tuo sogno è quello di pubblicare con una casa editrice? E come fare pubblicità al proprio libro? Vuoi scrivere una raccolta fiabe? Oppure vuoi scrivere per te stesso, per  iniziare un viaggio meraviglioso nelle tue profondità?

Magari vuoi imparare a scrivere una fiaba personalizzata da dedicare a qualcuno? Sei una maestra e vuoi scrivere fiabe per i tuoi bambini?

Qualunque sia il tuo progetto, oltre a partecipare alle lezione collettive, sarai seguito personalmente con incontri di tutoraggio per accompagnarti alla realizzazione del tuo progetto.

La stanza delle fiabe, è il tuo spazio virtuale, reale, onirico,
in cui scrivere, leggere, inventare, allenarsi, condividere, emozionarsi.
Faticare, mettersi alla prova , realizzare un progetto e perchè no? Bere una buona tazza di caffè, seduto sulla tua poltrona preferita…

A brevissimo vi daremo tutte le informazioni sulle lezioni, e modalità di iscrizione. Intanto, se hai qualche domanda, puoi scrivere a: fiabeincostruzione@gmail.com

Avete iniziato il vostro diario? Ci auguriamo di sì, e se non l’avete ancora fatto, scrivete la sua prima pagina prima che potete, perché prima, sperimenterete i suoi meravigliosi effetti.

Siamo arrivati al settimo passo, l’ultimo per quanto riguarda il nostro piccolo viaggio alla scoperta di noi stessi. Piccoli passi che ci hanno fatto ri-incontrare con la nostra parte interiore, quella che spesso non ascoltiamo o preferiamo evitare. 

Piccoli passi che ci hanno fatto scoprire, ci auguriamo, nuove risorse, e hanno risvegliato nuove consapevolezze su chi siamo. Su quanto è importante  mettersi al primo posto, amarsi, ascoltarsi e accogliersi. 

A volte, viviamo ogni giorno senza sapere nemmenchi siamo davvero. Un po’, come vivere a metà, come non riconoscere il proprio nome, come non ascoltare i propri bisogni, non ascoltare i segnali che l’universo ci invia per indicarci la strada. La nostra strada. Ognuno di noi ne ha una, ma a volte è così difficile percorrerla…

Questo è l’ultimo passo del nostro piccolo viaggio, ma i vostri passi proseguono ora, con più forza e vigore, e ci auguriamo che siano sulla strada che vi aspetta da un po’.

Ci auguriamo che il vostro cammino lasci le tracce del vostro passaggio e ogni tanto, quando sentite il bisogno di fermarvi un attimo e voltarvi indietro, possiate vedere le vostre orme sulla strada e possiate riconoscevi ogni volta: quella sono io!

Per accompagnarvi in questo nuovo cammino vi consigliano un bagaglio leggero per portare con voi un alimento indispensabile: la gratitudine non pesa niente non occupa spazio, se non nel cuore, ma il suo potere è infinito   e nutre la nostra anima.

L’esercizio per il nostro settimo passo è proprio questo. Ogni giorno siate grati, a partire dalle piccole cose che diamo sempre per scontate. Svegliarsi in un letto, avere un pettine per pettinarsi, girare una manopola e avere gas, energia e acqua. Il caffè al mattino. I biscotti. Quella mezz’ora in più da dedicare a sé. Un sorriso. Un abbraccio. Le fusa di un gatto. Il fiato caldo e rassicurante del vostro cane, sulla mano.

Siate grati ogni giorno, e ogni giorno iniziate il vostro diario, scrivendo almeno 10 motivi, partendo dai più piccoli, per i quali potete dire grazie. Un esercizio semplice ma potente che renderà la vostra vita meravigliosa.

Ora siete pronti per proseguire il vostro cammino.

Buon viaggio e grazie per aver fatto insieme a noi un piccolo, prezioso tratto di strada…

Vi siete svegliati con un sorriso? Anche senza saperlo, sarete riconoscibili, perché avrete sul viso un’ inevitabile espressione con gli angoli in su e si sa, il sorriso è contagioso. Portatelo con voi oggi, per un nuovo bellissimo inizio.

E con un sorriso facciamo il nostro sesto passo, un passo importante, in questo nuovo anno. 

Ieri abbiamo lasciato andare tutto quello che non ci serve più e abbiamo chiesto al vecchio anno di portarlo con sé. Abbiamo ringraziato ogni cosa e ogni persona che abbiamo scelto di non volere più. Abbiamo letto i desideri, tutto quello che vogliamo per i nostri nuovi giorni.

In questi giorni abbiamo lavorato su di noi, per riconoscersi, per ritrovarsi, per ripartire da noi, e con noi al centro.

Quale modo migliore di iniziare il nuovo anno raccontandosi?

Il nostro sesto passo riguarda proprio questo: raccontarsi, scrivere di sé e per sé, tenere un diario. Prendiamo il quaderno sul quale abbiamo scritto i nostri desideri – l’avevamo detto di sceglierlo bene perché vi avrebbe fatto compagnia per un po’ – e scriviamo la prima pagina del nostro diario.

Tenere un diario vuol dire scrivere di sé, per sé, ogni giorno, ogni volta che ne abbiamo voglia, due righe o un papiro; ma vuol dire raccontarsi, esprimere le emozioni inconsce che non sappiamo far uscire con le parole e che senza la scrittura restano sparse, in modo disordinato, nella nostra mente, e nel nostro cuore.

Vuol dire fare ordine, fare il punto della situazione, perché rileggere quanto abbiamo scritto qualche tempo prima ci fa capire a che punto siamo, ci fa comprendere quello di cui abbiamo bisogno per davvero.

 Già il solo atto di prendere un taccuino aprirlo, guardare le pagine che hai scritto nei giorni precedenti – già questo ti regala un senso di appartenenza – e arrivare alla pagina bianca che aspetta solo di essere riempita di parole… E’ già un rito.La narrazione è la modalità principale con cui, dall’età infantile a quella adulta, si sviluppano la mente e l’identità personale, e la nostra mente, ogni giorno, interpreta la vita, le persone e le situazioni in forma narrativa;  struttura e organizza ogni informazione, ogni evento e grazie a questo meccanismo, si orienta. La nostra mente mette in ordine, altrimenti sarebbe il caos.

George Mandler, psicologo americano  afferma, che ciò che non viene strutturato in forma narrativa, nella memoria, viene dimenticato.

Raccontare, diventa un modo per costruire un pensiero auto-biografico su di sé,   vuol dire dare un senso alla propria vita personale ma anche quella professionale.  Ci aiuta  a riflettere sulle proprie credenze circa il cambiamento e a riorganizzarle in modo che assumano un significato diverso.

Oltre a questo, scrivere un  diario ha una serie di benefici immediati,  nel breve,   e nel lungo termine, per il nostro benessere: puoi cominciare il tuo diario creativo – via libera a istinto e fantasia –  dalle piccole cose, quelle a cui, normalmente  non facciamo caso:

  • raccontare di qualcosa che ti ha fatto sorridere, o ti ha sorpreso. Scrivere di cosa sei grato – e una volta che inizi a farlo,  ti  rendi conto di quante cose possono farti dire grazie ogni giorno, e inizierai a sentirti meglio;
  • scrivere sul proprio diario  i piccoli insuccessi ci aiuta a elaborarli e rileggendoli ci fa capire come possiamo modificare gli atteggiamenti sbagliati,  ma celebrare le piccole vittorie è una potente gratificazione, una grande motivazione.
  • Puoi scrivere il modo in cui vuoi iniziare la tua giornata, con le convinzioni potenzianti che ti accompagnano nel tuo lavoro, o una parola chiave che ti può supportare con  un nuovo progetto.
  • Puoi fare uno schizzo, un disegno, o scrivere – di getto –  senza pensare per almeno 15 minuti, senza badare alla forma, o alla sintassi. Un vero esercizio catartico – la scrittura espressiva – che aiuta a sciogliere blocchi e aumenta la consapevolezza su di sé.

Potremmo continuare questa lista infinita ma la cosa migliore è provarla; se non ci  è naturale scrivere, prendiamola come un piccolo allenamento iniziale, che diventerà poi una meravigliosa abitudine.

Siamo arrivati al  quinto passo di questo piccolo cammino delle emozioni,  che ci porta al nostro cuore, perché lì, sono custoditi i nostri reali desideri.

Ieri abbiamo scritto una lista delle cose, delle persone, e dei lati del nostro carattere  che non ci appartengono più, e  per questo, li lasciamo al vecchio anno. Se volete potete bruciare questa lista – siamo in luna calante, ma prima di farlo, onoriamo e ringraziamo quello che non ci serve più, perché ci ha donato un insegnamento prezioso, e poi lo lasciamo andare.

Oggi, giornata dedicata all’Epifania, una giornata importante – dal punto di vista religioso rappresenta la Manifestazione di Gesù come Dio, e la vecchina Epifania che porta in giro i doni per i bambini buoni, appartiene agli antichi rituali pagani – che si facevano nel solstizio d’inverno, per propiziarsi un buon raccolto. E noi oggi ci dedichiamo al nostro raccolto, a quei doni che desideriamo avere con noi.

Oggi ci dedichiamo ai nostri desideri. Cosa desideri per il nuovo anno? 

Cosa ci serve? Un quaderno, un taccuino, scegliamo bene perché ci accompagnerà per un po’ – e sul primo foglio bianco, scriviamo la nostra lista dei desideri; ma desideri veri, quelli del cuore, quelli che a volte non osiamo nemmeno ascoltare.

Non badiamo a spese, quando si desidera bisogna farlo in grande! 

Scriviamo la lista di quello che desideriamo per renderci la vita meravigliosa:  un amore, amicizie, lavoro, soldi. E quali qualità ci servono per essere migliori? Non ci sono limiti di spazio, tempo, né vincoli di nessun tipo.  La capacità di desiderare è la capacità di far uscire il proprio empowerment, il proprio potere personale;  è la voglia di migliorarsi per ottenere di più. Non esistono i non ce la farò mai, o i non succederà mai. 

Non in questi nuovi giorni! E dopo averli scritti, rileggiamo i nostri desideri a voce alta, affermiamoli, e poi chiudiamo gli occhi, tiriamo 3 lunghi respiri e immaginiamo di essere in un meraviglioso giardino, o in un bosco, colmo di fiori e alberi meravigliosi. Possiamo sentire il loro profumo e ci sentiamo bene, perché questo è il nostro posto. Quello in cui ci sentiamo sicuri e protetti. E poi  scegliamo un albero –  o sarà lui a scegliere noi? – ai piedi del quale, seminare i nostri desideri, come tanti piccoli semi, di cui aver cura per farli crescere al meglio.

Infine ringraziamo il nostro albero perché con le sue radici e la sua linfa proteggerà e nutrirà la  nostra pianta dei desideri, e ci aiuterà a realizzarli.

Domani sarà un nuovo passo, e nuovi giorni.

Ma ora vi auguriamo che questi nuovi giorni siano colmi di realizzazioni, insegnamenti, emozioni e storie. Di fiabe, di magia, e di parole. Di consapevolezza.

Vi auguriamo di svegliarvi al mattino e ancora con gli occhi chiusi, fare un sorriso, perché sapete, vi cambia  la giornata. Vi auguriamo di scrivere, di raccontare, di parlare guardando l’altro, per davvero. Occhi negli occhi. Di stringere le mani, di abbracciare, di dire “ti voglio bene” tutte le volte che avete voglia di farlo. Di dire NO, senza sentirvi in colpa. Di ridere senza motivo e di piangere senza vergognarsi. Vi auguriamo di essere liberi, liberi di essere voi stessi, di accogliervi e di amarvi.

Il cammino nei nuovi giorni continua…

Piccoli passi, piccole azioni: se li fai ogni giorno, ti portano davvero lontano.

Oggi è il secondo giorno, il secondo passo per iniziare un nuovo cammino nel nuovo anno; ieri abbiamo fatto una check list delle emozioni: chi, e perché, vogliamo portare con noi, in questi nuovi giorni? Ma soprattutto, diciamolo a queste persone, quanto contano per noi…

Oggi ci dedichiamo ad un’altra persona molto importante: noi stessi. Amare gli altri, amare per davvero, è possibile solo quando sappiamo amare noi stessi; quando accogliamo le nostre debolezze ma sappiamo riconoscere i nostri pregi.

Quando sappiamo quanto valiamo, quanto siamo state brave, bravi, a volte, ad uscire da un pasticcio o a risolvere un problema. Quando ce la siamo cavata da soli, quando ci siamo sentiti fieri, anche solo per un attimo, di noi stessi. Quando abbiamo detto quel NO, anche se ci è costato tanta fatica.

Oggi i nostri passi sono tutti nel sentiero che conduce alla nostra anima. E’ un sentiero difficile? Eccome, se lo è. Guardarsi dentro fa così pauraMeglio restare nell’angolino che conosco, che non mi piace, ma che conosco.

Ma oggi no. Oggi prendiamoci 15 minuti, non sono tanti ma saranno preziosi. 

Cosa ci serve? Un barattolo, e un po’ di carta per preparare piccoli fogliettini. E poi su ogni foglietto scrivete tutte le volte in cui vi sentite di dirvi GRAZIE per quello che avete fatto. Per ogni volta che ce l’abbiamo fatta.

Per ogni volta che abbiamo pianto ma poi è stato meno difficile. Per ogni volta che non abbiamo chiesto aiuto alla persona sbagliata, e per ogni volta che l’abbiamo chiesto, senza vergogna, a quella giusta. Per tutte le volte che abbiamo pensato a noi stessi, prima degli altri.

Riempiamo quel barattolo di tutto il nostro oro, perché oggi è la nostra giornata, per scoprire o riscoprire tutti i nostri piccoli talenti, il nostro valore, le nostre capacità, che tante volte non sappiamo nemmeno di avere. Sarà bello conservarli nel nostro vaso dell’oro, rileggerli nei momenti più difficili – per ricordarci il nostro colore – e poi aggiungerne di altri.

Se poi volete condividerli, ancora meglio!

Oggi, ricordati di brillare…

Oggi è il 2 gennaio. Ogni fine anno ci sono i buoni propositi, nuovi progetti, bilanci più o meno positivi, doni bellissimi,  e alcuni che non avremmo voluto proprio ricevere. Ma sono sempre doni. E insegnamenti. Forse più preziosi.

E questo anno appena passato, di insegnamenti ne ha portati davvero tanti. Per chi ha saputo ascoltarli.

Nell’antichità, ritualizzare i passaggi fondamentali della vita dell’uomo è sempre stato un’esigenza, il bisogno di essere supportati, accompagnati; per vincere la paura del cambiamento, del nuovo che arriva e che non conosciamo. I riti sono un archetipo, che ci accompagna da sempre.

Per farci guidare in questo nuovo inizio e accogliere con serenità e consapevolezza il nuovo anno  – un anno che parte già carico di grandi aspettative e desideri, ma sappiamo quanto realizzarli, dipenda da noi? – vi propongo 7 passi, da compiere insieme, da oggi, per i prossimi sette giorni.

Un esercizio importante, un rito, da fare ogni inizio d’anno: dopo i giorni di festa, è il momento di fermarsi, raccogliersi. Ascoltarsi.

Perchè 7? Perchè è un numero magico di evoluzione, di crescita e di conoscenza. Il numero magico delle fiabe, dei giorni della settimana, dei pianeti, dei chakra principali.

7 passi, 7 azioni, 7 piccoli riti per prepararci al nuovo anno. Questo è il primo:

Se incontri qualcuno che ne vale la pena, tienilo stretto”

Quante relazioni possiamo definire vere? Quanto amici, conoscenti, fidanzati, amori, e qualsiasi altra forma abbiano i nostri rapporti, ci arricchiscono?

Il primo passo di oggi è quello di pensare a quali persone nella nostra vita, ne valgono la pena. A quelle che abbiamo vicino –  e magari non diciamo mai loro quanto  sono importanti.

A quelle che abbiamo, o si sono allontanate, per chissà quale motivo, ma che ci mancano, e non abbiamo il coraggio di andare a cercarle.

A quelle che un po’ temiamo, perché ci mettono sempre davanti a noi stessi, come uno specchio che riflette un’immagine  che non ci piace. Ma quanto fa bene guardarsi per davvero!

E invece, quante persone abbiamo vicino che non ci appartengono? Chi ci prosciuga invece di donare, che ci ferisce con le parole, con i gesti o con il finto amore? Chi teniamo vicino per la paura della solitudine, del cambiamento; o per colmare quel vuoto gigante che sentiamo dentro il cuore – un cuore che sicuramente  ha qualche buco perché non si riempe mai…

Il nostro primo passo di oggi è scegliere di tenersi stretto chi ne vale davvero la pena, fare una lista dei nomi con accanto il motivo per il quale non vogliamo proprio farli andare via, e poi, dirgli, o dirle, guardandoli negli occhi, perché li vogliamo avere accanto nel nuovo anno. 

Mettere su carta le proprie emozioni, e i sentimenti che abbiamo per gli altri è un bellissimo esercizio che ci può riservare delle sorprese: tante volte diamo per scontato i doni di chi abbiamo accanto, e non riusciamo a vederne l’importanza.

Il nuovo viaggio ha inizio…

Chiudere l’anno, e che anno, con un nuovo progetto.

Con ancora più voglia di fare, di creare, inventare, progettare. Sognare…

Perchè i risultati ottenuti son stati doni preziosi. Come lo sono state le persone che ho incontrato in questo cammino. In questo viaggio.

E che ringrazio di cuore, una ad una.

Perchè “piccola scuola di scrittura, fiabe e…”? Perchè quello spazio vuoto, sospeso da quel e.., un pò misterioso, è uno spazio a vostra disposizione, da colmare con le vostre storie, i vostri desideri, i vostri sogni. E la realizzazione dei vostri progetti.

A presto! La stanza delle fiabe, apre nei nuovi giorni…

Pochi giorni al Natale e la voglia di ritrovarsi, di raccontare ancora storie, di ascoltare parole. Di fare progetti. Di scambiare emozioni. Di scrivere. E anche di farsi gli auguri.

E’ sempre bello incontrare il talento, la voglia di mettersi in gioco, la creatività. La voglia di inventare, anche quando è tanto tardi e la stanchezza si fa sentire.

Grazie di cuore, i cercatori di sogni sono sempre in viaggio, alla ricerca di nuove parole e nuove immagini da raccontare. Appena ne finisce uno, sono già pronti a ripartire.

E’ sempre bello sapere che c’è ancora tanto da sperimentare, da imparare, da scrivere. Ma questo ve lo racconteremo nei giorni nuovi che verranno.

Intanto siamo alla fine di questo anno, così strano, e noi, possiamo scegliere di far diventare questi giorni, colmi di piccoli doni preziosi.

Buon Natale!