Ancora un  giorni per consegnare le vostre fiabe per il nostro bellissimo Concorso letterario “Paese da Fiaba “, organizzato dal Comune di Padenghe sul Garda, con la bella Biblioteca comunale e in collaborazione con Fiabe in costruzione!

Le donne delle fiabe sono giovani fanciulle rinchiuse su una Torre senza porte, per allontanarle dal mondo, come la piccola Raperenzolo,  o sono figlie gentili cedute al diavolo per la stupidità el’ ingordigia di un padre,  come Nella ragazza senza braccia.

Sono giovani costrette a vivere fra la cenere di un fuoco, maltrattate e derise dalle sorellastre cattive, come Cenerentola. Oppure sono principesse messe alla porta da un padre egoista e insensibile e costrette a vagare nel bosco con indosso soltanto una pelliccia di topo, proprio come la Principessa Pel di Topo.

O ancora, sono bellissime ragazze date in sposa a qualche bestia mostruosa per riparare all’errore fatto dal Re, come avviene per le Tre Sorelle o Per la Bella e la Bestia.

Possono anche essere bimbette capricciose che non vogliono ascoltare  i consigli della mamma e si fermano lungo il bosco ad ascoltare le false lusinghe di un lupo cattivo… proprio come fa Cappuccetto Rosso.

Di queste donne vogliamo parlare oggi, oggi che è il giorno dedicato alle donne: di tutte le protagoniste delle fiabe, perchè le fiabe raccontano la vita vera ed insegnano che le difficoltà servono a crescere; ognuna di queste antiche storie ci racconta che le donne delle fiabe riescono a superare ogni ostacolo, ad addentrarsi senza paura nel bosco, a superare con astuzia le imposizioni  e le angherie.

Insegnano a non mollare, ad avere la capacità di modificarsi, proprio come fa Alice nel paese delle Meraviglie, per adattarsi alle nuove situazioni.

E insegnano a diventare Regine, superando la propria diversità, e a diventare così forti e autonome da regnare da sole, senza un Re accanto, proprio come la  Elsa di Frozen. Bastone.

Le donne delle fiabe  cercano l’amore ma fanno  innamorare perdutamente il lupo, come nella “Città delle Fiabe”:  una bambina disubbidiente   diventa la protettrice della Città delle Fiabe, come la nostra Cappuccetto Rosso, il simbolo della vera donna selvaggia che è in noi.

Vogliamo  augurarvi di essere un pò streghe, di connettervi con l‘energia vitale della Terra, e finalmente usare la magia buone e potente che ogni donna ha in sè.

Vogliamo augurare a tutte le donne di essere come le donne delle fiabe, forti, intelligenti e astute; donne che sanno imparare dai propri errori e sono consapevoli del proprio potere interiore,  e senza paura sanno affrontare gli ostacoli e ribaltare le situazioni avverse per poter diventare infine la Regina che è in ognuna di noi…

Per dirla alla Pinkola Estes nel suo Donne che corrono con i lupi, un libro illuminante che vi consiglio di leggere se non l’avete fatto:

Le storie sono disseminate di istruzioni che ci guidano nella complessità della vita:

La donna sana assomiglia molto al lupo; robusta, piena di energia, di grande forza vitale, capace di dare la vita, pronta a difendere il territorio, inventiva, leale errante. Eppure la separazione dalla natura selvaggia fa si che la personalità delle donne diventi povera spettrale, sottile. Non siamo nate per essere cuccioli spelacchiati, incapaci di balzare in piedi, incapaci di cacciare, incapaci di generare una vita” Pinkola Estes – Donne che corrono con i lupi

Bisogna ritrovare la propria profonda natura psichica istintiva, chè è la nostra grandissima forza interiore, la nostra parte selvaggia.

molti sono i modi e i mezzi per vivere con la propria natura istintiva, e le risposte cambiano quando voi cambiate… ho cercato di capire come fanno i lupi a vivere così in armonia. Vi suggerirò di cominciare con una voce di questo elenco, per cominciare, consigliando per chi sta lottando, di partire dalla numero 10″ –Pinkola Estes – Donne che corrono con i lupi

1 -mangiare
2 -riposare
3 -vagabondare
4 -mostrare lealtà
5 – amare i piccoli
6 -cavillare al chiaro di luna
7 – accordare le orecchie
8 – occuparsi delle ossa
9 – fare l’amore
10 -Ululare spesso

Auguri a tutte le donne!

Sono capitata per caso sulla pagina di Ezio Giuliano Filmmaker, un po’ di tempo fa, ma la prima immagine che ho visto è stata quella di questa lupa. Un vecchio video che la riprendeva insieme al suo branco.

L’attimo in cui ho guardato i suoi occhi fieri e puri, puntati dritti alla mia anima, è stato, probabilmente il momento in cui, senza nemmeno saperlo, ho desiderato di scrivere un libro su di lei. Sui lupi. Sulle storie meravigliose degli animali che Ezio Giuliano Filmmaker ha incontrato e incontra ogni giorno per il suo lavoro.

Sulle emozioni, sul rispetto, e sulla fatica che questo lavoro chiede e che ogni essere umano dovrebbe sentire per la natura.

Da allora ci sono stati incontri, parole, tante parole, immagini bellissime e la voglia condivisa di raccontare l’amore per la natura. Anche in questi giorni ci siamo incontrati per raccontare le emozioni, le storie.

Per scrivere il nostro libro.

A proposito, lei si chiama Regina, ed è stata una meravigliosa lupa capobranco fiera e coraggiosa.

L’avventura continua…

#scrivereunlibro#amoreperlanatura#rispettoperalnatura

E’ stato pubblicato il nuovo bando per la sesta edizione del magico Concorso letterario Paese da fiaba, organizzato dal Comune di Padenghe sul Garda con la bella biblioteca comunale Alda Merini e la collaborazione di Fiabe in costruzione.

Cosa aspettate? Non vediamo l’ora di leggere le vostre bellissime fiabe!

Ecco il bando!

BANDO DI CONCORSO: PAESE DA FIABA
6° Premio letterario di fiabe, per promuovere la letteratura per l’infanzia e la bellezza, la
tradizione e la storia del paese di Padenghe sul Garda.
Il Comune di Padenghe sul Garda e la Biblioteca comunale “Alda Merini”, in
collaborazione con “Fiabe in Costruzione”- scriviamo fiabe su misura- organizzano
la quinta edizione del concorso di fiabe rivolto a tutti i residenti in Lombardia.
Il concorso è aperto a tutti (scrittori esordienti e non) e a tutte le età.
Delibera della giunta comunale n.
I testi dovranno raccontare una fiaba a tema libero ma dovranno essere utilizzati
tassativamente questi tre elementi:

  • Il castello
  • I folletti
  • Lo specchio
    L’ambientazione della fiaba è libera, il resto deve farlo la fantasia e la voglia di mettersi in
    gioco.
    Art. 1- Modalità di partecipazione
    I partecipanti al concorso, per accedere alle selezioni, possono inviare la loro opera inedita
    in 6 copie. I testi non devono superare 36.000 caratteri spazi inclusi e scritti con front Arial
    16pt dimensione carattere.
    La partecipazione al concorso è gratuita.
    Art.2 Giuria
    I nomi dei componenti della giuria saranno nominati dagli organizzatori del concorso.
    Art. 3 Selezione
    Verranno selezionati i vincitori per le tre categorie:
  • Giovani autori entro il 18 anno di età
  • Autori dai 19 anni in poi
  • Classi scuola primaria della Valtenesi
  • Classi scuola media della Valtenesi
    Art. 4 Premio
    I partecipanti delle categorie Autori e Giovani autori che si aggiudicheranno il primo premio
    riceveranno 5 copie della propria fiaba stampate.
    I vincitori del primo premio categoria “classi delle scuole” riceveranno 1 copia del proprio
    libro e una copia dei vincitori della categoria Autori e giovani autori, da inserire nella
    biblioteca scolastica.
    I libri potranno essere completati da disegni creati dai bambini della scuola primaria di
    Padenghe s/G che diverranno illustrazioni delle fiabe vincitrici, la scelta dei disegni
    spetterà alla giuria del concorso. I bambini dovranno consegnare direttamente in biblioteca
    i loro disegni entro e non oltre il 31.03.2021.
    Il vincitore della categoria “Autori” riceverà un soggiorno gratuito presso una delle
    strutture ricettive di Padenghe s/G ovvero:
  • 1 soggiorno per una notte per 2 persone
    Se il vincitore fosse residente a Padenghe s/G o in Valtenesi, avrà un premio scelto dagli
    organizzatori della rassegna.
    Il vincitore della categoria “Giovani autori” riceverà in premio un e-book o un buono per
    acquisto libri.
    I finalisti che otterranno il secondo e terzo premio di entrambe le categorie, avranno una
    copia omaggio del proprio libro.
    Le fiabe vincitrici e quelle ritenute meritevoli, ad insindacabile giudizio della giuria, saranno
    pubblicate sul sito di Fiabe in Costruzione.
    Un copia del libri vincitori di ogni categoria verrà ingressata e diverrà parte del patrimonio
    della biblioteca comunale “Alda Merini”.
    Art.5 Elaborati
    Le opere corredate da titolo, non devono essere firmate. Il nome dell’autore con data di
    nascita, indirizzo, telefono e mail dovranno essere indicati su un foglio inserito in una
    busta su cui verrà posto il titolo dell’opera.
    Le 6 copie dell’opera e la busta con i dati dell’autore vanno inserite in un’unica busta di
    invio con la dicitura:” Paese da Fiaba quinta edizione, Premio letterario di Padenghe s/G.”
    Importante: sulla busta di spedizione non dovrà essere indicato il mittente.
    Gli autori saranno contattati via mail, accertarsi di indicare correttamente questo
    dato.
    Per la categoria “scuole” verranno contattati gli insegnanti della classe che la giuria
    deciderà di premiare, quindi, nella busta con il nominativo della classe, si prega si prega di
    inserire l’insegnante referente ed il recapito.
    Art.6
    E’ possibile partecipare al concorso con più elaborati dai titoli e contenuti diversi, purchè si
    rispettino tutte le norme del presente regolamento.
    Art. 7
    Le opere potranno essere inviate a mezzo racc. a.r. indicando sulla busta la categoria di
    appartenenza o consegnate direttamente a questo indirizzo:
    Comune di Padenghe sul Garda – Ufficio Protocollo- Via Barbieri- 25080
    La data di presentazione è fissata per il giorno: 31 marzo 2021 ore 12,00
    Non saranno valutati gli elaborati pervenuti oltre questa data. ( farà fede il timbro postale).
    Art.8
    Le opere presentate non verranno restituite e non saranno comunicati i giudizi di quelle
    non classificate.
    Art.9
    La partecipazione al concorso implica l’autorizzazione al Comune di Padenghe s/G, alla
    biblioteca comunale e a Fiabe in Costruzione, da parte dell’autore, ad utilizzare la fiaba
    inviata per eventuali pubblicazioni sul sito www.fiabeincostruzione.com o eventuali
    laboratori di lettura e funge da liberatoria per l’utilizzo di eventuali stralci di testo,
    per promozione alla lettura, pubblicità del concorso o altri eventi.
    La partecipazione al concorso, inoltre, implica l’autorizzazione al Comune di Padenghe s/g
    e a Fiabe in Costruzione a conservare i dati personali dichiarati, essendo inteso che l’uso
    degli stessi è collegato al concorso e alla relative operazioni, escludendone l’utilizzo per
    altre finalità.
    Art. 10
    La giuria provvederà ad esaminare gli elaborati pervenuti nei termini stabiliti e conformi al
    regolamento e designerà i vincitori. La giuria, il cui giudizio è inappellabile, avrà facoltà di
    assegnare riconoscimenti speciali.
    Art.11
    I soli concorrenti premiati saranno contattati dalla segreteria del concorso. I nomi dei
    finalisti e dei vincitori saranno pubblicati sul sito del comune di Padenghe s/G
    www.comune.padenghesulgarda.bs.it e sul sito www.fiabeincostruzione.com
    Art. 12
    La proclamazione dei vincitori e dei finalisti e le premiazioni avverranno presso la sede
    della Biblioteca comunale di Padenghe s/G Via Roma, 4 il giorno: 22 maggio 2021 dalle
    ore 16,00. In caso di maltempo l’evento si terrà il 29 maggio.
    In occasione dell’evento “Un pomeriggio da fiaba” in cui avrà luogo un intrattenimento
    fiabesco per tutti i presenti e la mostra dei disegni degli alunni della scuola primaria.
    Art. 13
    La partecipazione al concorso implica l’accettazione delle norme del presente
    regolamento.

La stanza delle fiabe! Come nasce questa piccola scuola di scrittura, fiabe Per ora è ancora una stanza vuota da colmare con le vostre parole, le vostre storie, la vostra creatività e fantasia, la vostra voglia di mettervi alla prova, di giocare, e di faticare. perchè scrivere è una fatica, ma anche una pratica meravigliosa.

Poi le fiabe sono uno strumento meraviglioso strumento di evoluzione, e ogni corso di scrittura, diventa anche una crescita personale. Ho tenuto tanti corsi di scrittura fiabe, e mi sono resa conto che alla fine di ogni corso, c’era sempre la voglia di continuare il viaggio, di continuare il proprio sogno, di poterlo realizzare.

Perchè questo accade: quando scrivete le storie che avete nel cuore, fate uscire un mondo interiore che chiede solo di poter vivere, i vostri racconti vogliono essere raccontati, i vostri protagonisti vogliono vivere! E il sogno che avete tenuto nascosto nelle vostre profondità, o che nemmeno sapevate di avere, vuole essere realizzato.

Così, nasce questa piccola scuola di scrittura, fiabe e…

Piccola, ma sogna in grande, e vuole aiutarvi a realizzare i vostri sogni, i vostri progetti di scrittura, qualunque essi siano. Fate grande sogni!

Per iscrizioni e informazioni fiabeincostruzione@gamil.com oppure 3496501558

Vi siete svegliati con un sorriso? Anche senza saperlo, sarete riconoscibili, perché avrete sul viso un’ inevitabile espressione con gli angoli in su e si sa, il sorriso è contagioso. Portatelo con voi oggi, per un nuovo bellissimo inizio.

E con un sorriso facciamo il nostro sesto passo, un passo importante, in questo nuovo anno. 

Ieri abbiamo lasciato andare tutto quello che non ci serve più e abbiamo chiesto al vecchio anno di portarlo con sé. Abbiamo ringraziato ogni cosa e ogni persona che abbiamo scelto di non volere più. Abbiamo letto i desideri, tutto quello che vogliamo per i nostri nuovi giorni.

In questi giorni abbiamo lavorato su di noi, per riconoscersi, per ritrovarsi, per ripartire da noi, e con noi al centro.

Quale modo migliore di iniziare il nuovo anno raccontandosi?

Il nostro sesto passo riguarda proprio questo: raccontarsi, scrivere di sé e per sé, tenere un diario. Prendiamo il quaderno sul quale abbiamo scritto i nostri desideri – l’avevamo detto di sceglierlo bene perché vi avrebbe fatto compagnia per un po’ – e scriviamo la prima pagina del nostro diario.

Tenere un diario vuol dire scrivere di sé, per sé, ogni giorno, ogni volta che ne abbiamo voglia, due righe o un papiro; ma vuol dire raccontarsi, esprimere le emozioni inconsce che non sappiamo far uscire con le parole e che senza la scrittura restano sparse, in modo disordinato, nella nostra mente, e nel nostro cuore.

Vuol dire fare ordine, fare il punto della situazione, perché rileggere quanto abbiamo scritto qualche tempo prima ci fa capire a che punto siamo, ci fa comprendere quello di cui abbiamo bisogno per davvero.

 Già il solo atto di prendere un taccuino aprirlo, guardare le pagine che hai scritto nei giorni precedenti – già questo ti regala un senso di appartenenza – e arrivare alla pagina bianca che aspetta solo di essere riempita di parole… E’ già un rito.La narrazione è la modalità principale con cui, dall’età infantile a quella adulta, si sviluppano la mente e l’identità personale, e la nostra mente, ogni giorno, interpreta la vita, le persone e le situazioni in forma narrativa;  struttura e organizza ogni informazione, ogni evento e grazie a questo meccanismo, si orienta. La nostra mente mette in ordine, altrimenti sarebbe il caos.

George Mandler, psicologo americano  afferma, che ciò che non viene strutturato in forma narrativa, nella memoria, viene dimenticato.

Raccontare, diventa un modo per costruire un pensiero auto-biografico su di sé,   vuol dire dare un senso alla propria vita personale ma anche quella professionale.  Ci aiuta  a riflettere sulle proprie credenze circa il cambiamento e a riorganizzarle in modo che assumano un significato diverso.

Oltre a questo, scrivere un  diario ha una serie di benefici immediati,  nel breve,   e nel lungo termine, per il nostro benessere: puoi cominciare il tuo diario creativo – via libera a istinto e fantasia –  dalle piccole cose, quelle a cui, normalmente  non facciamo caso:

  • raccontare di qualcosa che ti ha fatto sorridere, o ti ha sorpreso. Scrivere di cosa sei grato – e una volta che inizi a farlo,  ti  rendi conto di quante cose possono farti dire grazie ogni giorno, e inizierai a sentirti meglio;
  • scrivere sul proprio diario  i piccoli insuccessi ci aiuta a elaborarli e rileggendoli ci fa capire come possiamo modificare gli atteggiamenti sbagliati,  ma celebrare le piccole vittorie è una potente gratificazione, una grande motivazione.
  • Puoi scrivere il modo in cui vuoi iniziare la tua giornata, con le convinzioni potenzianti che ti accompagnano nel tuo lavoro, o una parola chiave che ti può supportare con  un nuovo progetto.
  • Puoi fare uno schizzo, un disegno, o scrivere – di getto –  senza pensare per almeno 15 minuti, senza badare alla forma, o alla sintassi. Un vero esercizio catartico – la scrittura espressiva – che aiuta a sciogliere blocchi e aumenta la consapevolezza su di sé.

Potremmo continuare questa lista infinita ma la cosa migliore è provarla; se non ci  è naturale scrivere, prendiamola come un piccolo allenamento iniziale, che diventerà poi una meravigliosa abitudine.

Siamo arrivati al  quinto passo di questo piccolo cammino delle emozioni,  che ci porta al nostro cuore, perché lì, sono custoditi i nostri reali desideri.

Ieri abbiamo scritto una lista delle cose, delle persone, e dei lati del nostro carattere  che non ci appartengono più, e  per questo, li lasciamo al vecchio anno. Se volete potete bruciare questa lista – siamo in luna calante, ma prima di farlo, onoriamo e ringraziamo quello che non ci serve più, perché ci ha donato un insegnamento prezioso, e poi lo lasciamo andare.

Oggi, giornata dedicata all’Epifania, una giornata importante – dal punto di vista religioso rappresenta la Manifestazione di Gesù come Dio, e la vecchina Epifania che porta in giro i doni per i bambini buoni, appartiene agli antichi rituali pagani – che si facevano nel solstizio d’inverno, per propiziarsi un buon raccolto. E noi oggi ci dedichiamo al nostro raccolto, a quei doni che desideriamo avere con noi.

Oggi ci dedichiamo ai nostri desideri. Cosa desideri per il nuovo anno? 

Cosa ci serve? Un quaderno, un taccuino, scegliamo bene perché ci accompagnerà per un po’ – e sul primo foglio bianco, scriviamo la nostra lista dei desideri; ma desideri veri, quelli del cuore, quelli che a volte non osiamo nemmeno ascoltare.

Non badiamo a spese, quando si desidera bisogna farlo in grande! 

Scriviamo la lista di quello che desideriamo per renderci la vita meravigliosa:  un amore, amicizie, lavoro, soldi. E quali qualità ci servono per essere migliori? Non ci sono limiti di spazio, tempo, né vincoli di nessun tipo.  La capacità di desiderare è la capacità di far uscire il proprio empowerment, il proprio potere personale;  è la voglia di migliorarsi per ottenere di più. Non esistono i non ce la farò mai, o i non succederà mai. 

Non in questi nuovi giorni! E dopo averli scritti, rileggiamo i nostri desideri a voce alta, affermiamoli, e poi chiudiamo gli occhi, tiriamo 3 lunghi respiri e immaginiamo di essere in un meraviglioso giardino, o in un bosco, colmo di fiori e alberi meravigliosi. Possiamo sentire il loro profumo e ci sentiamo bene, perché questo è il nostro posto. Quello in cui ci sentiamo sicuri e protetti. E poi  scegliamo un albero –  o sarà lui a scegliere noi? – ai piedi del quale, seminare i nostri desideri, come tanti piccoli semi, di cui aver cura per farli crescere al meglio.

Infine ringraziamo il nostro albero perché con le sue radici e la sua linfa proteggerà e nutrirà la  nostra pianta dei desideri, e ci aiuterà a realizzarli.

Domani sarà un nuovo passo, e nuovi giorni.

Ma ora vi auguriamo che questi nuovi giorni siano colmi di realizzazioni, insegnamenti, emozioni e storie. Di fiabe, di magia, e di parole. Di consapevolezza.

Vi auguriamo di svegliarvi al mattino e ancora con gli occhi chiusi, fare un sorriso, perché sapete, vi cambia  la giornata. Vi auguriamo di scrivere, di raccontare, di parlare guardando l’altro, per davvero. Occhi negli occhi. Di stringere le mani, di abbracciare, di dire “ti voglio bene” tutte le volte che avete voglia di farlo. Di dire NO, senza sentirvi in colpa. Di ridere senza motivo e di piangere senza vergognarsi. Vi auguriamo di essere liberi, liberi di essere voi stessi, di accogliervi e di amarvi.

Il cammino nei nuovi giorni continua…

Chiudere l’anno, e che anno, con un nuovo progetto.

Con ancora più voglia di fare, di creare, inventare, progettare. Sognare…

Perchè i risultati ottenuti son stati doni preziosi. Come lo sono state le persone che ho incontrato in questo cammino. In questo viaggio.

E che ringrazio di cuore, una ad una.

Perchè “piccola scuola di scrittura, fiabe e…”? Perchè quello spazio vuoto, sospeso da quel e.., un pò misterioso, è uno spazio a vostra disposizione, da colmare con le vostre storie, i vostri desideri, i vostri sogni. E la realizzazione dei vostri progetti.

A presto! La stanza delle fiabe, apre nei nuovi giorni…

Le fiabe ad alta voce!

Continua il nostro spettacolo, unico e speciale, come uniche e speciali, sono le nostre lettrici “ad alta voce”.

Continua la meraviglia e la voglia di mettersi in gioco, di vincere timori e timidezza per raccontare una storia, per donare un attimo di attenzione e cura.

Non devi andare da nessuna parte per seguire il nostro spettacolo – e per questi giorni strani è una cosa già gradita! Veniamo noi da te, con le parole, le emozioni. Le voci. Le storie…

La nostra bravissima lettrice di oggi è Bruna Andruccioli, che legge uno stralcio del suo libro “la Maestra con la valigia”.

Mettiti comodo…

Ho scelto un passo dal mio primo libro” La maestra con la valigia”, in cui racconto il viaggio( questa volta in moto, ma poi lo farò a piedi: 8 km il lunedì e altrettanti il sabato) e il contatto con il piccolo borgo in cui avrei insegnato per la prima volta. Esperienza esaltante, pur nelle numerose difficoltà, che ha segnato il mio cammino di crescita umana e professionale. Insomma è la partenza dell’ eroina che tornerà da quel luogo trasformata e con maggior consapevolezza di sè.

Bruna Andruccioli

Una nuova fiaba, una nuova storia letta ad alta voce, una nuova lettrice, che si è messa in gioco per donarvi un piccolo attimo prezioso.

Il nostro corso “Leggere le fiabe ad alta voce” è stata una meravigliosa opportunità di condivisione, di gioco e anche di fatica. Mettersi alla prova, non è sempre facile. Ma riuscire a farlo, sorridendo dei propri timori, è una bella vittoria, e il risultato sono queste piccoli piece di teatro itineranti che le bravissime lettrici “ad Alta Voce”, hanno creato per voi.

Oggi è la volta di Marta Tessera che legge uno stralcio della sua fiaba “L’inutile chiave” .

Il brano che ho scelto è l’inizio della mia fiaba “l’inutile Chiave”. È una fiaba che ho amato e che amo e che vorrei che molti la potessero leggere. La fiaba parla delle avventure tragico comiche vissute da una improbabile Chiave magica e del suo ancora più improbabile compagno d’avventura. Una fiaba che ci porta a scoprire che ognuno di noi è portatore di talenti e bellezza, anche quando questo non ci salta subito agli occhi. Alle volte basta solo il compagno giusto e l’avventura giusta per rendere lampante la nostra unicità.

Marta Tessera

Lo spettacolo comincia…