Fermati!

Lo so, sei attento a dove posi i tuoi passi, ma quando eviti la radice che potrebbe farti inciampare, non vedi altro che un pezzo di legno e non provi a immaginare la sua profondità, la sua forza, la linfa vitale che scorre in lei.

Guardami!

Sei entrato nel bosco e hai scelto il primo sentiero senza guardare in quale direzione si perdevano gli altri. E ora procedi a testa bassa e non provi nemmeno ad alzare lo sguardo.

Respira!

Hai portato con te pesi ben più pesanti del piccolo zaino che tieni sulle spalle ricurve. Per questo il tuo passo è già faticoso e il fiato sa di amaro.

I miei rami sono alti, e le mie fronde sono fresche e riposanti. Non senti il mio respiro che ti scivola addosso come un pensiero improvviso, come un sorriso, come un bellissimo ricordo?

Parla con me!

Io sono qui! Proprio accanto a te. Puoi sentire la mia energia pulita se solo posi una mano sul mio tronco. Puoi sentire la mia voce antica se solo fai tacere le urla che hai dentro di te.

Sono un albero. Siamo stati fratelli quando il nostro mondo era ancora giovane.

Siediti accanto a me e riposati. Ti racconterò una storia…

Comincia così. Improvvisamente senti che qualcosa non è proprio a posto.

Solo una sensazione. Però presente, come un piccolo fastidio. In realtà pensi che va tutto bene e probabilmente hai tutto quello che ti serve.

Allora cos’è quella strana sensazione, come di disagio? Se ci pensi è come indossare un vestito, che hai portato per tanto tempo ma improvvisamente non ti sta più bene; ti stringe da una parte, ti  tira dall’altra. Ti fa quasi soffocare.

Eppure ti piaceva così tanto… 

Ma  hai quel dolore fastidioso dietro il collo – o al braccio, alla mano,  e non c’è niente che lo faccia passare, nè medicinali, nè massaggi…

Oppure, quelle relazioni che non funzionano mai – perchè sono ancora sola/solo? – Non sapere quale strada prendere, non saper fare delle scelte importanti…

Il nostro inconscio cerca sempre di farci comprendere quando è il momento di cambiare qualcosa nella nostra vita: corpo e psiche sono strettamenti connessi, e se non ascoltiamo il nostro disagio, è il corpo che ci chiede di ascoltare!

Ma cambiare fa paura, guardarsi dentro fa paura. Fa paura affrontare i propri mostri interiori, i propri limiti, e a volte succede che  ci abituiamo così tanto al nostro disagio da farlo diventare quasi consolante.

Il primo passo per affrontare il cambiamento è accogliere la nostra fragilità: noi siamo umanamente fragili e questa è la nostra bellezza ha scritto  lo psichiatra Andreoli, autore di un bellissimo libro che  s’intitola L’uomo di vetro. Partiamo dalle nostre paure, dai nostri dubbi e dalla voglia di migliorarci. 

Ogni piccolo passo, anche quello più  sofferto, è un grande privilegio. 

Nel mio lavoro accompagno le persone a ritrovare il proprio sentiero, a superare i propri limiti e sciogliere i propri blocchi; con l’utilizzo delle fiabe, – aiutano ad affrontare draghi e streghe, a trovare aiutanti magici  – le proprie magiche risorse.

Con la scrittura – meravigliosa pratica catartica – che consente di far uscire il proprio mondo interiore, di fermarsi, anche solo per un attimo e darsi la meravigliosa possibilità, di assistere alla propria vita come spettatori, per ricordare, guardare, sentire e sentirsi. Assaporarsi. E poter poi riscrivere una nuova storia di sè.

Con le tecniche dolci ed  energetiche, come il Reiki – REIKI è una parola giapponese composta da due sillabe REI e KIREI significa “Energia Vitale Universale” KI invece esprime “Energia che scorre nel Corpo” o “Forza Interiore”, che interviene per sciogliere nodi antichi e portare consapevolezza, benessere  e nuovi equilibri.

Un percorso che possiamo fare nell’intimità di una stanza,  nel silenzio immoto del bosco, o anche on line, nella comodità della tua casa.

“Mi sono rivolta a Maria perchè mi sentivo in difficoltà in certi passaggi della mia vita è avevo bisogno di capire di più.
Il progetto intrapreso é un percorso interiore e Maria é un supporto fondamentale, si lavora insieme. Incontro dopo incontro escono sempre più aspetti del mio mondo interiore e riusciamo a mettere sempre più a fuoco la direzione da prendere. Ci sono momenti in cui sembra davvero difficile quasi impossibile..ma poi ad un tratto sembra tutto così chiaro e risolvibile, il cambiamento può avvenire.
È un percorso che consiglio a chi vuole davvero mettersi in gioco e Maria é la persona giusta con cui affrontarlo.” C.A.

A volte questi percorsi si fanno in compagnia di preziosi amici a quattrozampe

Ho conosciuto il Reiki e Maria perché il mio cane non smetteva mai di grattarsi e le avevo provate tutte. Dopo i primi incontri mi sono resa conto che anch’io aveva bisogno del Reiki e insieme a Maria ho scoperto che il problema espresso dalla mia cucciola, era il riflesso, di qualcosa che, invece, io non riuscivo ad esprimere. Maria mi ha spiegato che spesso, tratta l’animale e il beneficio arriva anche al suo umano. ” Laura

Vuoi saperne di più? Scrivi a fiabeincostruzione@gmail.com

La mattina si svegliò riposato e di buon umore per il sogno – si diceva, al villaggio, che i sogni sono le verità raccontate dalle fate che sussurrano all’orecchio dell’addormentato – e s’incamminò, di buon passo sul sentiero, in direzione del castello che intravedeva fra i rami delle fitte piante. Camminò ancora tutto il giorno senza raggiungerlo, ma sempre di buon umore perché il sole faceva risplendere l’oro zecchino delle sue guglie e il giovane sapeva che sarebbe arrivato presto al suo tesoro. Ma mentre camminava si rese conto che il sentiero si faceva sempre più stretto e le piante, ai lati, sempre più fitte; era impossibile infilarci la mano.

Il giovane proseguì con cautela ma sempre più deciso a continuare finché, nel punto più stretto, si trovò davanti ad un enorme nido di formiche, così grande che ostruiva il passaggio e avrebbe dovuto calpestarlo per andare oltre.

Il giovane ebbe un moto di disappunto: il castello sembrava così vicino ora e non poteva raggiungerlo per delle piccole formiche. Si avvicinò di più, deciso a passarci sopra, ma si fermò colpito ad osservare la fila di animaletti che, laboriosi e incuranti della sua presenza continuavano, ordinati come piccoli guerrieri, a portare cibo dentro al nido. Il giovane si abbassò per guardare con più attenzione e rimase senza parole vedendo con quanta maestria e cura era stato costruito il formicaio; ammirò i cunicoli che si perdevano sotto terra e la forza di volontà dei piccoli animali nel trasportare bacche o semi molto più grandi di loro.

Non posso distruggere il loro lavoro, pensò, devo trovare un’altra strada, e si alzò per tornare indietro.

«Grazie, giovane cavaliere, per non averci schiacciato», improvvisamente sentì una vocina: da dove arriva? Si chiese stupito. Una piccola formica si era arrampicata fino al suo orecchio e da lì gli parlava: «sappiamo cosa stai cercando in questo bosco. Avrai il tuo tesoro». I doni del Bosco – Fiabe in costruzione.

Piccole, laboriose. Infaticabili. Il loro arrivo nei giardini e nelle case, preannuncia l’arrivo della primavera... Ma questo coincide quasi sempre, con le urla terrorizzate di chi, armato di terribili insetticidi, pericolosi anche per l’uomo, inizia la battaglia per il loro sterminio.

Ma, fermatevi un attimo… e restate in un prezioso ascolto: sapete quanto avremmo da imparare da loro?

Sono animali sociali che danno vita a colonie formate da pochi individui fino a milioni di formiche che convivono pacificamente e con estrema efficienza grazie a una elevata organizzazione sociale.
In una colonia, infatti, le formiche sono divise in caste in base al tipo di mansioni da svolgere: la regina depone le uova, i maschi servono per l’accoppiamento, i soldati sono incaricati della difesa del nido e le operaie svolgono tre compiti principali secondo Lauren Keller, biologo dell’Università di Losanna: puliscono, procacciano il cibo e si occupano delle uova fino a sviluppo completato.

La collaborazione tra i singoli individui è alla base del successo evolutivo di questa società. Per attirare un partner durante il periodo degli accoppiamentisegnalare un pericoloindicare la strada alle compagne per raggiungere una nuova fonte di cibo e, in generale, per comunicare con gli altri membri della colonia le formiche utilizzano dei segnali chimici chiamati “feromoni”.
Queste sostanze sono prodotte da diverse ghiandole sparse per tutto il corpo e vengono percepite attraverso le antenne sottili e mobili.
La comunicazione olfattiva tra questi piccoli insetti è così dettagliata da permettere alle formiche di coordinarsi per trasportare carichi più pesanti di un singolo individuo. Per riuscire ad alzare e portare al nido una preda pesante alternano il lavoro di squadra a momenti in cui una formica prende l’iniziativa per tutto il gruppo: due “forze in perfetto equilibrio”, suggerisce uno studio pubblicato su Nature Communications e basato sulle formiche tropicali e subtropicali Paratrechina longicornis. Focus Junior

Nessuno vi obbliga a tenerle in casa ma almeno un pò di rispetto per delle piccole vite così immense?

Per allontanarle dalle nostre case ci sono metodi molto gentili che non provocano inutili vittime: come suggerisce un articolo di Eticamente , web giornale che posta sempre contenuti molto interessanti:

“Innanzitutto le formiche sono dotate di un‘olfatto molto sviluppato quindi gli odori forti sono in grado di allontanarle dalle vostre case.

Spruzzate o spargete quindi sostanze dall’odore forte ma naturale vicino alle vostre porte o comunque nelle zone dove sono solite passare.

Eccovi un elenco di ciò che potete usare:

– oli essenziali;

– limone;

– sale e pepe (da spargere);

– menta (anche foglie essicate e sbriciolate);

 foglie di pomodoro fatte macerare nell’acqua;

– origano;

– aceto (magari con qualche goccia di olio essenziale);

– bucce di cetrioli (sembra che quest’ortaggio non sia apprezzato dalle formiche!).

E per finire, un piccolo consiglio: guardare delle piccole formiche all’opera, è una preziosa lezione di forza, determinazione, team building, leadership, comunicazione e organizzazione. Completamente gratuita; offre Madre Natura!

A volte mi chiedono cosa c’entra il Reiki con le fiabe…

C’era una volta Poldo, un riccio grande e sempre affaccendato a cercare cibo; i ricci sono ghiotti di lumache, ma spesso sono anche la causa di problemi respiratori e della polmonite dei ricci.

Poldo cominciò a sentirsi male, e dopo aver barcollato un pò, si lasciò cadere nel prato. fra i grandi filari di vigna, dove era nato.

Era giorno, e i ricci di giorno dormono, ma lui era lì, al sole e senza forze. Arrivarono le mosche, e sapendo che era morente, cominciarono a fare i loro nidi, sul suo corpicino. Ovunque. Cibo assicurato per le loro larve.

Forse guardava il cielo azzurro sopra di lui… in attesa. Forse non sentì il respiro umido e non vide il nasone nero del grosso cane che lo ispezionava. Forse non sentì nemmeno la mano gentile che lo sollevò, allontanando le mosche e poi lo sistemò comodamente nella mano a coppa, da dove sentiva arrivare una calda energia.

Ma in quel momento lui guardò e vide, occhi contro occhi, e si lasciò andare perché sapeva di essere al sicuro…

Così ho incontrato Poldo. L’ho raccolto morente, e gli ho subito praticato Reiki mentre lo portavo a casa, e quando siamo arrivati, si era già ripreso.

L’ho messo in una ampia scatola, ma non mangiava né beveva e continuava a tossire. Così ho contattato le persone meravigliose del Centro di recupero ricci La Ninna – quando serve pratico reiki ai loro piccoli ospiti – e mi hanno assistito, fino alle 2 di notte – l’ho detto che sono meravigliosi – perché era necessario ripulire Poldo dalle uova di mosche, che lo avevano invaso.

Gli ho praticato ancora Reiki, e poi l’ho lasciato dormire. Non era messo molto bene, ma al mattino era pimpante e in piena esplorazione.

I ricci sono animali protetti e devono essere tutelati. Sono animali notturni, perciò se li vedete vagare di notte, non disturbateli, non prendeteli in mano e non spostateli dalla loro zona, a meno che non siano in pericolo o in mezzo ad una strada. Potrebbe essere una mamma che ha i cuccioli vicino. Lasciate acqua fresca e le crocchette dei gatti, che mangiano molto volentieri.

Un riccio è in difficoltà quando gira di giorno, ha delle ferite, e non riesce a camminare. Allora potete soccorrerlo e chiamare subito un centro di recupero o un veterinario.

Sul sito della Ninna trovate tutte le informazioni per proteggere questi piccoli, e dolcissimi animali.

Come finisce la fiaba di Poldo? Ho contattato il numero del C.R.A.S della mia zona e a metà mattina un volontario era già passato a ritirarlo, per portarlo in uno centri di recupero, per essere curato dalla sua polmonite.

Ma prima l’ho salutato e ci siamo guardati occhi negli occhi ancora una volta. Non l’avevo mai notato… i ricci sorridono!

Buona vita Poldo.

Diffondere la conoscenza del Reiki e dei suoi meravigliosi effetti benefici, per l’uomo e per gli animali, è uno dei miei intenti più importanti. In Italia è ancora poco conosciuto, ed è fondamentale che ci sia più informazione possibile..

Sono molto contenta che un mio articolo che racconta il Reiki, sia stato pubblicato sul notiziario dell’associazione RRCI, Associazione Specializzata di Razza riconosciuta dall’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, dei Rhodesian Ridgeback i meravigliosi cani crestati, con uno dei quali condivido anima e vita, Amali.

RRCI è un’associzione molto importante che ha anche la divisione di rescue, che si occupa dei rhodesian in difficoltà. A loro, ho messo a disposizione il Reiki per supportarli nel loro recupero, e intervenire sulla paura, dolore e stress legate a situazioni di grande sofferenza.

L’associazione, che ringrazio di cuore, interessata alla divulgazione dell’argomento, ha dato spazio al Reiki sul notiziario semestrale, riservato ai loro soci, perché, sempre più persone, abbiano la possibilità di conoscerlo.

Parliamo di AnimalREIKI?

Per qualsiasi informazione sull’AnimalREIKI potete scrivere a: animalreikiebenessere@gmail.com

Sono Reiki Master, Animal Reiki Master e Animal Ascention Reiki .Il Reiki è una pratica energetica che interviene per il benessere dell’animale portando equilibrio e sciogliendo nodi e squilibri emotivi che sono la causa di stress, comportamenti inadeguati, solitudine, e malattie. Per gli animali che hanno subito maltrattamenti, che sono spaventati da ogni cosa, per ambientarsi in una nuova casa, per le malattie. Per gli animali in fase terminale per accompagnarli con dolcezza e armonia al loro viaggio sul ponte. Il Reiki agisce anche a distanza e lavora solo per il benessere dell’animale, un benessere che arriva anche al suo umano.

Io amo raccontare storie. E’ parte del mio lavoro. E’ essenza della mia vita.

Dico sempre che le storie sono tutte intorno a noi, basta saper guardare, e ascoltare. Quando scrivo storie sugli animali, spesso sono tratte da racconti reali, perché loro sono esseri meravigliosi che possono rendere la realtà come una bellissima fiaba.

Anche la storia che racconto oggi è una bellissima fiaba.

E’ la storia di   Laura  e del suo cane di 11 anni, Luna.  Una vita insieme fatta di condivisione e amore totale.

Un giorno, improvvisamente,   Luna   comincia a non mangiare,  e non sta bene. Quella che sembra un’intolleranza alimentare è in realtà piometra, una pericolosa infiammazione dell’utero.

Luna viene operata e l’operazione va bene, ma fa molta fatica a riprendersi. Quando ho visto Luna per la prima volta, ho incontrato il suo sguardo puro e ho percepito la sua infinita stanchezza.  Ma lei voleva guarire per Laura.

Ho iniziato a trattarla con il reiki e c’è stato qualche segno di miglioramento. Il cibo rimaneva nel suo corpo, e le ne aveva tanto bisogno.  Ma la situazione era molto compromessa e una mattina Luna mi ha detto che lei ci aveva provato,  ma era troppo stanca.

Con grande disperazione, e come ultimo gesto d’amore, Laura ha scelto di farla addormentare per liberarla dalla sua sofferenza.

Laura ha altri cani, ma la mancanza di Luna è devastante per lei. Inoltre, soffre da tantissimo tempo, di una forma di insonnia che la limita e non le consente di avere una vita serena:  il sonno, anche se aiutato da prodotti naturali,  non è mai ristoratore come quello fisico. Durante la malattia di Luna, la difficoltà nel  dormire di Laura, è diventata ancora più forte, unita al dolore per la sua perdita.

Così ho proseguito con Laura quello che aveva iniziato Luna, e ho cominciato a trattarla con Il Reiki per equilibrare e regolarizzare il ritmo del sonno, perché con pazienza, Laura possa tornare a dormire con regolarità e senza bisogno di nessun aiuto esterno.

La prima volta che Laura si è addormentata per davvero, ha sognato, e non le succedeva da tantissimo tempo. Ha sognato Luna, che tornava da lei, per dirle che le sarebbe sempre stata  accanto.

Luna avrebbe voluto stare ancora vicino alla sua umana ma sapendo che doveva andare via, le ha donato la possibilità di guarire dalle sue tensioni, dai suoi blocchi. Di tornare serena e tranquilla. Io ho incontrato Luna per poter arrivare a Laura, e  darle l’aiuto che Luna voleva per lei.

Realtà o fiaba? Gli animali possono far accadere cose meravigliose e l’universo ci dà la possibilità di viverle, se solo sappiamo accoglierle.

Realtà o fiaba? Quando Laura è tornata  nel loro posto preferito, un bellissimo prato che Luna amava molto,  ha trovato, insieme alla piccole campanule bianche di sempre, un unico fiore bianco, bellissimo. E Laura sa che era per lei.

Ora, Luna e Laura si incontrano nei sogni.

Per scelta non mostro mai foto che riprendono animali sofferenti, perché non voglio dare energia alle cose terribili che succedono ogni giorno. Ma le combatto, mostrando il bello delle cose. A questo voglio dare energia!


Ultimamente sto leggendo notizie di bambini, anche molto piccoli che hanno fatto del male a dei cuccioli di animali perché non gli è stato insegnato che gli animali non sono giocattoli, ma sono vite fragili, che hanno bisogno di rispetto e cure. Questa è una lezione fondamentale che, prima però, devono imparare i grandi, che regalano un animale al loro figlio, e per primi devono imparare che non stanno regalando un gioco, che può essere usato come un pupazzo.


I bambini imparano dall’esempio e dalle regole e sono bravissimi a rispettarle – a differenza dei grandi – una volta che le hanno fatte proprie.
E’ il dovere di noi adulti, insegnare loro, che ogni vita, anche la più piccola, va rispettata.


Crescere un bambino insieme ad un animale è un’esperienza meravigliosa, di grande amore, condivisione e responsabilità.
Un animale è un bambino, che non cresce mai! E come tale, avrà sempre bisogno di cure e attenzioni.


Insegnare il rispetto e l’empatia per i più deboli, è un dovere dei grandi: sarà la base per fare crescere i piccoli cuccioli di uomo, come adulti responsabili e rispettosi, di ogni forma di vita.
Uomini di domani che potranno davvero cambiarlo questo mondo!

Lilibeth

Lilibeth è un bellissimo esemplare di pitone reale morph: Phantom Hey Clown, di due anni. La principessa di casa, come la chiama il suo umano Max, e possiamo crederci: la sua livrea è color oro e porta la traccia di bellissimi disegni. Il suo portamento è davvero regale.

I serpenti sono animali abitudinari e hanno bisogno di quiete: ogni spostamento comporta stress e agitazione. Ho accompagnato Lilibeth con la dolcezza del Reiki nella sua nuova casa e dopo i primi attimi di ansia, e poi di curiosità, si è tranquillizzata.

AnimalREIKI è una pratica dolce e non invasiva che agisce sui blocchi energetici e blocchi emotivi, situazioni di ansia e stress degli animali, di tutti gli animali, donando equilibrio e grande benessere.

L’incontro con Lilibeth e la connessione con questi animali speciali è davvero un’esperienza unica…

“Mentre stavano andando alla porta, Marcus si fermò.

«Ah… Mi stavo dimenticando». Tornò in cucina e con il dito indicò un angolo buio, fra il tavolo e la porta finestra, che dava su un minuscolo terrazzino.

«Quella è la mia tartaruga», indicando quella che sembrava una scatola da scarpe.  «Ma non preoccuparti non ti disturberà». Sorrise, soddisfatto per la battuta, e poi, finalmente, se ne andò.

L’uomo chiuse la porta e vi si appoggiò con un sospiro, l’ennesimo.

Fece mentalmente un rapido resoconto della situazione: ok, non sembrava male. A parte la tartaruga. Ci mancava solo uno stupido animale. Marcus non gli aveva detto di darle da mangiare o altro, e menomale, non aveva certo il tempo di badare a niente e a nessuno.  Ce la faceva a malapena con sé stesso.

Improvvisamente distrutto, andò in camera, si stese sul letto e dopo due minuti dormiva profondamente.

La tartaruga, nella sua scatola, si puntò sulle zampine e tirò in alto il muso annusando l’aria. C’era un odore nuovo: odore di umano ok, misto a quello della paura, della solitudine, e del dolore. Li riconosceva, lei aveva lo stesso odore.

Ma ne sentiva un altro, diverso da tutti gli altri. Era un odore buono.”   L’uomo e la Tartaruga

Quando un animale entra nella nostra vita, anche il più piccolo, non è mai per caso, ma accade perché ha un compito importante da portare a termine con noi.

Quando noi ci prendiamo cura di un animale, anche il più piccolo, forse non sappiamo che ci stiamo prendendo cura anche  della nostra anima.

L’ uomo e la Tartaruga, è una favola metropolitana, con la bella copertina di Elena Bertoloni, pubblicata da Giovanelli Edizioni, e quello che mi piace tanto del mio editore, è che è molto attento e attivo nel promuovere attività per diffondere il rispetto e la protezione degli animali. Di tutti gli animali.

Sono molto legata a questa storia e sono davvero onorata, e contenta che L’ uomo e la Tartaruga, che Giovanelli Editore ha donato alla LAV di Bologna, sezione antivivisezione, sarà utilizzata, insieme ad altri libri sul tema, nelle scuole e aiuterà i volontari, nella sensibilizzazione dei ragazzi al rispetto e tutela degli animali.

Insegnare ai nostri bambini, fin da piccoli, che gli animali sono esseri senzienti, che provano emozioni – gioia, paura, tristezza e dolore- e che ogni vita va onorata, è il primo passo per crescere adulti, empatici e rispettosi di ogni forma di vita diversa da quella umana.

Cominciamo a cambiarlo, questomondo…

 

L’uomo e la Tartaruga è in vendita presso Feltrinelli,  IBS e il Libraccio.

Quando portiamo a passeggio i nostri cani, soprattutto in campagna, li vediamo rotolarsi, zampe all’aria, in alcuni punti del percorso: meglio se sono maleodoranti! Pipì di coniglio, o di qualche animaletto, se vi va bene, oppure meglio non pensarci. Ma per loro è un momento fondamentale di grande gratificazione: rispondono al bisogno atavico e istintivo di fare parte del tutto, assumendone l’odore, per mimetizzarsi nella caccia. Se fate attenzione, quando il cane trova il punto migliore ci si butta, appoggiando prima la spalla, e poi si lascia andare allo strofinamento sulla schiena. Questo perché il punto fra la gola e la spalla è un punto di energia molto importante per l’animale, l’ottavo chakra, detto anche chakra brachiale.

Gli animali si orientano con i sensi, ad esempio l’olfatto, che hanno molto sviluppato rispetto a quello dell’uomo, ma anche con l’energia. Anche gli animali hanno i chakra – ruote energetiche, punti che racchiudono l’energia vitale- e a differenza dell’uomo che ne ha sette principali, e sono simili per posizione, alcuni animali ne hanno otto, come il cane e il gatto appunto. Gli insetti ne hanno 3 al massimo, e in genere hanno un solo chakra che è quello della radice, che li collega istintivamente, alla terra e alla sopravvivenza.

Attraverso i chakra, gli animali ricevono ed emanano l’energia essenziale fra i corpi fisici e sottili; i pensieri e le sensibilità dell’animale filtrano, attraverso essi, al corpo fisico, in cui si trasformano in manifestazioni esterne, come comportamenti atteggiamenti e reazioni alle situazioni.

Attraverso i chakra, gli animali vivono le emozioni.

Come per l’ uomo, quando i chakra sono chiusi e non in equilibrio, per esperienze precedenti, per situazioni negative – ad esempio maltrattamenti – si originano comportamenti inadeguati, stress, aggressività o apatia, che se non vengono trattati, diventano poi malattie.

Il reiki agisce per il riequilibrio e il corretto funzionamento dei chakra, per portare salute e benessere all’animale:

I chakra principali sono:

. chakra della corona, colore rosso

. chakra sacrale, colore arancio

. chakra del plesso solare, colore giallo

. chakra del cuore, colore verde.

. chakra della gola, colore azzurro

. chakra del terzo occhio colore indaco

. chakra della corona, colore viola

Infine l’ottavo chakra, il chakra brachiale: colore bianco. E’ il punto di connessione principale con gli altri chakra, punto di partenza per la guarigione, e centro fondamentale di interazione con l’uomo. Quando volete rassicurare un cane o un gatto spaventato, per creare fiducia in voi, massaggiate dolcemente quella zona per attivarlo.

Gli animali riconoscono il reiki e sono essi stessi che, durante il trattamento mi mostrano dove ne hanno più bisogno, spostandosi con il corpo. Allo stesso modo, sanno come prendere da soli l’energia: quando si fermano improvvisamente in un punto preciso di una stanza, o fuori, in un giardino o in un campo. Riconoscono che quello è un punto energetico e tramite i chakra che hanno sotto le zampe, ricevono l’energia. Oppure strusciandosi per terra, o strofinandosi attorno alle gambe del loro umano, tipico dei gatti- attivano i propri centri energetici e ne hanno immediato benessere.

Sono Reiki Master, Animal Reiki Master e Animal Ascention Reiki .Il Reiki è una pratica energetica che interviene per il benessere dell’animale portando equilibrio e sciogliendo nodi e squilibri emotivi che sono la causa di stress, comportamenti inadeguati, solitudine, e malattie. Per gli animali che hanno subito maltrattamenti, che sono spaventati da ogni cosa, per ambientarsi in una nuova casa, per le malattie. Per gli animali in fase terminale per accompagnarli con dolcezza e armonia al loro viaggio sul ponte. Il reiki agisce anche a distanza e lavora solo per il benessere dell’animale, un benessere che arriva anche al suo umano. Animal REIKI