“Vedo ovunque nella natura, ad esempio negli alberi, capacità d’espressione e, per così dire, un’anima.”
Vincent Van Gogh

Le storie sono tutte intorno a noi, basta saper guardare…

Dico spesso che quando scrivo fiabe personalizzate ho il grande privilegio di entrare, in punta di piedi, nelle vite di altre persone, per poter raccontare le loro storie e le loro emozioni.

Ogni fiaba è unica, perchè ogni vicenda umana lo è. Come unica è ogni persona. E, unica e speciale è la connessione che si crea con chi vuole donare una fiaba dedicata, perchè la storia è già dentro il cuore, e chiede solo di trovare le parole.

E le immagini, speciali di Elena Bertoloni che sanno mostrare ogni emozione perchè sapete, lei disegna con il cuore…

Stamattina abbiamo ricevuto due bellissimi doni: una telefonata per dire grazie, e una piccola storia, che questa volta è stata scritta per noi:

Eccomi…sono io che scrivo per te ora cara Maria Rosa… Ho scelto te così, guardando la TV, guardando la tua intervista… Mi sei entrata nella testa e nel cuore… Ho scelto te per mettere nero su bianco i sentimenti nati, di un amicizia rara, resa ancora più speciale dal fatto che io e mio marito saremo padrino e madrina del piccolo, l ultimo arrivato in questa grande famiglia che è la nostra…. Ci hai fatto commuovere e ci hai fatto entrare in questo libro come mai avremmo pensato di fare…. Tornassi indietro ti sceglierei ancora per rendere la nostra storia di amicizia una fiaba meravigliosa, grazie dal profondo del nostro cuore – Rosa

Grazie di cuore Rosa e Sara.

Il tree huggjng è una pratica sempre più diffusa: oggi più che mai abbiamo bisogno di riconnetterci alla natura, di ritrovare la nostra essenza istintiva, di liberarci della fretta, dello stress, della rabbia. Abbiamo bisogno di connetterci a Madre Terra e imparare a essere amorevoli e compassionevoli, – come lei – con noi stessi, prima di tutto, e poi del mondo, degli altri e della natura che ci circonda. E di ogni sua creatura.

Abbiamo bisogno di ricordare…

Abbiamo bisogno di smettere di correre, sempre, di guardare sempre indietro, o sempre avanti. E non accorgerci mai di dove siamo ora.

Quante cose ci perdiamo…

Gli alberi sono portali, ponti di connessione energetica: abbracciare un albero, vuol dire fermarsi e restare in ascolto. Del nostro respiro, che diventa il suo. Del nostra pelle che diventa tronco e delle nostre gambe che diventano radici.

Delle nostre braccia che ramificano nel cielo.

Cosa succede quando abbracci un albero?

Siamo andate a scoprirlo, in un luogo davvero magico, in cui la natura è curata e accudita, e gli alberi secolari possono far sentire la loro voce antica, perchè sanno che saranno ascoltati.

Il parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio, ci ha accolto nei suoi percorsi profumati, ricchi di colori e di emozioni. Ricchi di piccole cose preziose che ti chiamano per farsi vedere. Ricchi di storie raccontate e poi portate dal vento fra i filari di Cipressi, o fra le ninfee del laghetto.

E abbiamo incontrato loro, gli alberi, immensi Maestri di Vita e Guardiani del nostro mondo, un Viaggio unico, nello loro e nelle nostre profondità.

Gli alberi ci aspettano, e ci ascoltano. Sanno ogni cosa di noi, e rispondono alle nostre Domande. Ci donano la loro linfa vitale. . Ci consolano e ci mostrano i loro volti gentili. Gli alberi conoscono i nostri sogni.

Quando abbracciamo un albero ci riconnettiamo alla nostra anima…

Grazie, grazie di cuore, alle splendide viaggiatrici che hanno fatto con me, questo cammino. Grazie per le vostre preziose emozioni.

Grazie ad Alice Garbi, che racconta il Parco come una fiaba e ha voluto questo incontro.

Il viaggio, continua…